Scendi dal diesel e vai a piedi

Se fate un giro su Google per capire se effettivamente il diesel inquina più del benzina e dell’elettrico, troverete tante di quelle opinioni contrastanti da farvi perdere la voglia. Il diesel produce meno CO2 e consuma fino al 40% di carburante in meno del benzina, ma rilascia il particolato. È peggio il primo o il secondo fattore inquinante? Mentre si sprecano i pareri indimostrati, ne fan la spesa i poveri, sui quali piomberà a gennaio la stangata della “messa fuori legge” dei diesel Euro 3 (37 milioni di veicoli). Gli Euro 4 (13 milioni) seguiranno entro 2 anni. Un terzo del parco macchine circolante. Auto e furgoni di pensionati e ambulanti che non hanno i soldi per comprarsi un mezzo nuovo. Pendolari, ragazzi e famiglie a basso reddito che, in un’Italia dove il trasporto pubblico è disastroso, hanno potuto dotarsi di un’auto solo comprandola sul mercato dell’usato. Vedranno tutti azzerato il valore del loro mezzo (un salasso da mille a 4mila euro) e dovranno comprarne un altro usato, ma non vietato (altri 4-5mila euro). Le multe sono salatissime, ma il buffo è che il diktat è a macchia di leopardo: andando da Lecce a Milano un Euro 3 sarà proibito qui, libero là, secondo la zona che attraversa. Ci lasciamo cazziare dall’Europa per il salario di cittadinanza, nel nome dell’aiuto ai poveri, e poi diamo loro una simile bastonata, evitabile a costo zero? Una violazione così plateale del diritto di proprietà fa imbestialire. Vorrei chiedere ai compagni, difensori dei deboli e apostoli della disobbedienza civile nel caso Riace, cosa penserebbero di una “ribellione civile” dei poveracci a questa carognata. Ma lo so già: “Niet. La green economy è cosa nostra”.

collino@cronacaqui.it

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