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MONCALIERI

Sassaiola contro un autobus: rotti i vetri, ferito un autista

Carabinieri a caccia del vandalo. Faisa-Cisal: «Ennesimo episodio»

Due sassi hanno colpito il bus, uno invece è finito sul braccio destro dell’autista. Un’aggressione in piena regola quella subita l’altra notte a Moncalieri dal conducente di un pullman della linea 40, gestita dalla società Canova. Erano le 22 circa e l’autobus era appena arrivato al capolinea di via Martiri della Libertà, nei pressi della stazione ferroviaria. Il mezzo, vista l’ora, era quasi vuoto, ad eccezione di tre-quattro passeggeri e di due ragazzi sudamericani seduti in fondo. Questi ultimi, in particolare, parlavano ad alta voce e facevano un gran chiasso a bordo. Ma non appena sono scesi dal bus, uno dei due, afferrate due grosse pietre da un vicino cantiere, le ha scagliate all’improvviso contro l’autista, sfruttando la porta davanti che era rimasta aperta. Una pietra ha colpito il finestrino del bus e l’altra l’uomo alla guida. Pochi secondi dopo, ecco arrivare anche il terzo sasso, finito anch’esso contro il vetro del mezzo pubblico. Sul posto sono intervenuti prima l’ambulanza poi i carabinieri del radiomobile. L’autista è stato portato all’ospedale Santa Croce di Moncalieri – per lui una contusione all’avambraccio destro con escoriazioni e tre giorni di prognosi – mentre i militari si sono messi all’inseguimento del giovane malintenzionato, scappato in direzione Borgo Mercato. «Adesso ho paura – racconta il dipendente di Canova – perché quel ragazzo, dalla violenza con cui mi ha scagliato addosso le pietre, ce l’aveva chiaramente con me, anche se io non l’avevo mai visto prima d’ora». Tuttavia, l’autista continua a non spiegarsi il perché dell’aggressione subìta. «Quel tizio deve avermi scambiato per un altro – prosegue – ma il guaio è che potrei trovarmelo di nuovo sul mio bus». Un episodio, questo, che aggiorna in maniera preoccupante l’elenco delle aggressioni subìte sui mezzi pubblici da autisti e controllori. Per Davide Schirru di Faisa-Cisal «non si tratta di episodi isolati bensì frutto della convinzione, da parte degli aggressori, di restare impuniti. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza e servono interventi rapidi da aziende e istituzioni. Ma soprattutto – conclude Schirru – è inaccettabile che ancora oggi vi siano società, tra cui appunto Canova, con un parco veicoli in gran parte non dotato di una cabina protetta per l’autista». E proprio la sicurezza sarà uno dei tanti temi che il sindacato Faisa-Cisal sottolineerà durante lo sciopero dei trasporti indetto per venerdì, durante il quale verranno richiesti per i dipendenti Canova maggiori tutele, bonus ed equiparazione di trattamento con il personale Gtt. Per l’occasione, alle ore 16 è prevista anche una manifestazione sotto il Comune di Torino.

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