Carlo Conti con Gaetano Moscato e il nipote Filippo sul palco dell'Ariston
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L’ospite speciale del festival

Sanremo, sul palco dell’Ariston il nonno eroe di Nizza

Il torinese Gaetano Moscato salvò figli e nipoti ma fu investito dal tir che gli amputò la gamba: “A volte non si capisce quanto la normalità sia il bene più prezioso”

Sanremo, sul palco dell’Ariston il nonno eroe di Nizza. L’eroe del quotidiano della penultima serata del festival della canzone italiana è stato Gaetano Moscato, sopravvissuto alla strage del 14 luglio scorso, quando un tir lanciato sulla folla assiepata sul Lungomare della cittadina francese, uccise 85 persone, provocando centinaia di feriti.

PIEMONTESE DI CHIAVERANO E’ PENSIONATO OLIVETTI
Moscato, 71 anni, piemontese di Chiaverano (Torino), impiegato Olivetti in pensione, mise in salvo figli e nipoti ma fu investito dal mezzo lanciato sulla folla dall’attentatore Mohamed Lahouaiej-Bouhlel che gli amputò la gamba sinistra.

IL NONNO EROE E’ GIUNTO ALL’ARISTON COL NIPOTE FILIPPO
L’uomo, che oggi cammina con una protesi e vive ad Ivrea, è arrivato all’Ariston ospite della rubrica “Tutti cantano Sanremo” con il nipote Filippo che la sera della strage rivendicata dall’Isis, si occupò di chiamare i soccorsi per lui.

“DI NOTTE FACCIO ANCORA FATICA A DORMIRE”
“A volte non si capisce quanto la normalità sia il bene più prezioso” è stato il commento di Moscato al racconto sulle difficoltà che oggi il nonno eroe incontra nel ritornare alla vita. “Alle volte di notte faccio ancora fatica a dormire” ha ammesso Gaetano. Poi, alla domanda di Carlo Conti su qual è la canzone di Sanremo del suo cuore, ha risposto è “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.

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