SANREMO ON THE AIR

Sanremo in radio. Da Mahmood a Rolls Royce. Promossi e bocciati in radio

L’uragano Festival di Sanremo ha svolto il suo corso e, oltre ad aver lasciato, in seguito al suo passaggio, alcuni detriti (tra i quali si annovera, in particolare, l’astiosa querelle “Ultimo-giornalisti”, sollevata dallo stesso cantautore romano a proposito del risultato della votazione conclusiva che, includendo sala stampa e giura d’onore e ponendolo al secondo posto, ha drasticamente modificato il podio e, quindi, l’opinione favorevole del televoto), ha soprattutto ceduto lo scettro alle radio, vere detentrici di un potere ineguagliabile: decretare, attraverso il gradimento dei loro ascoltatori, i “reali” successi della 69ª edizione della kermesse canora. A partire dal vincitore del Leone rampante sulla palma d’oro, Mahmood, il cui brano intenso e dall’impronta “Moroccan pop”, “Soldi”, «sebbene non fosse il più bello della rassegna – secondo Marco e Giò di Radio Grp -, risulta tra le canzoni più gradevoli a livello di sonorità e tra quelle maggiormente programmabili radiofonicamente», e appare, inoltre, meritevole di aver «portato una ventata di freschezza e novità al Festival, di cui sono molto felice», dichiara Devis Maidò di Radio Manila.

Al cui fianco, nelle trasmissioni di quest’ultima, appaiono anche “Per un milione” dei Boomdabash, “L’ultimo ostacolo” di Paola Turci, “I tuoi particolari” di Ultimo, “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Bertè («stranamente poco premiata, sebbene alquanto in forma a livello canoro», precisa lo speaker) e “Mi sento bene” di Arisa.

Una percezione radiofonica, dunque, «piuttosto buona – continuano Marco e Giò – perché, quest’anno, i programmatori avranno l’opportunità di attingere da un repertorio particolarmente vasto: a differenza delle altre edizioni, infatti, i brani passabili a pieno regime sono davvero numerosi per lo standard di Sanremo, almeno una dozzina». Tra cui, su Radio Grp, spiccano non solo Mahmood, Boomdabash e Loredana Bertè, ma anche “Solo una canzone” degli Ex-Otago, “I ragazzi stanno bene” dei Negrita e “L’amore è una dittatura” degli Zen Circus: «un bacino molto vario, dunque, che deriva dalle scelte oculate di Claudio Baglioni, fautore di una proposta trasversale che ha interessato tutti i generi dell’attuale mercato musicale italiano, dal rock al pop, dal rap all’indie».

Scelte che, infine, soddisfano e rispecchiano anche le richieste dei fruitori di Radio Jukebox, i quali hanno prediletto, finora, i già citati Mahmood, Ultimo, Boomdabash e Bertè e, inoltre, “La ragazza con il cuore di latta” di Irama, “Musica che resta” de Il Volo e, a sorpresa, “Rolls Royce” di Achille Lauro, «già canticchiata da moltissime persone», dichiara Wlady.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single