sanabria toro derby
Sport
A TRAZIONE ANTERIORE

Sanabria guida il Toro aspettando Belotti, a digiuno da due mesi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Davide Nicola ha trovato la formula giusta con Verdi mezzala e il tandem Sanabria-Belotti in attacco. E se l’esperimento è riuscito contro la Juventus, allora vuol dire che l’intuizione può essere riproposta. Per poco il paraguayano non è entrato nella leggenda, intanto si gode il fatto di aver riscritto la storia dei derby della Mole: era da 21 anni che un giocatore granata non segnava due gol contro i bianconeri, l’ultimo a riuscirci era stato Marco Ferrante nel 2000. L’impatto dell’ex calciatore del Betis sul Toro è stato devastante, nonostante la sua avventura sia cominciato con un mese abbondante di ritardo causa Covid e focolaio al Fila. Gol a Crotone, rete contro l’Inter, ora la doppietta di sabato: in attesa di una rete decisiva, dal momento che quando ha segnato non è mai arrivato un successo (due sconfitte, un pareggio), può vantarsi di una media da una marcatura ogni 88 minuti giocati. «Sapevo di portare un ragazzo serio e con valori, sa giocare in tanti moduli» ha detto mister Nicola sul classe 1996 che ha ritrovato dopo la parentesi genoana, i suoi gol possono diventare fondamentali per la salvezza. Anche perché, da due mesi esatti, mancano all’appello le reti di Belotti: il Gallo si è inceppato a Bergamo, è dal 6 febbraio scorso che non ha più segnato. Si sono messi di mezzo il Covid, che lo ha colpito proprio mentre stava diventando papà, e pure Fabbri, che gli ha negato un rigore per il contatto con De Ligt, ma ora il capitano vuole tornare ad alzare la cresta.

VERDI ALLA DE PAUL
Non solo l’acquisto indovinato di Tonny Sanabria (e Rolando Mandragora, altro giocatore voluto fortemente), ma anche una mossa rivoluzionaria: l’ultima intuizione di Nicola riguarda Verdi. Prima ha cercato di ritrovarlo a livello mentale, ora gli ha trovato una nuova posizione in campo. «Può essere un nuovo capitolo della sua carriera: ha le qualità tecniche e aerobiche per poterlo fare, sta a lui credere in se stesso» spiegava il tecnico dopo il derby. È un Verdi alla De Paul, proprio l’avversario che troverà di fronte sabato sera: e, vedendo com’è andato l’esperimento del derby, sono piuttosto alte le probabilità di rivederlo dall’inizio anche nella delicata trasferta di Udine.

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo