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Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 8

San Salvario, strade colabrodo: ecco l’eredità dei mille cantieri

Cittadini e commercianti protestano: «Ci sono buche ovunque»

Da una parte ci sono le pedonalizzazioni e i progetti di mobilità dolce, che da tempo danno qualche grattacapo a residenti e commercianti. Dall’altra, invece, ci sono i continui – e spesso numerosi – cantieri che invadono le strade a San Salvario, tolgono parcheggi su parcheggi e costringono i passanti a deviazioni impreviste. Annunciati con tanto di cartelli, è pur vero, ma in grado di creare disagi in serie tutto l’anno. Dai lavori di Gtt a quelli del teleriscaldamento, senza dimenticare la “idropolitana” della Smat che presto passerà anche da queste parti. Con “Torino Mobility Lab” a essere interessata dai lavori è invece un’area compresa tra gli assi di corso Vittorio Emanuele II, via Nizza, corso Bramante e corso Massimo D’Azeglio. Insomma chi più ne ha più ne metta.

Così le strade del quartiere (non tutte ma molte sì) si sono trasformate in un vero e proprio colabrodo. Tra piccoli crateri, buche e pavimentazioni sconnesse. «Una groviera» commentava ieri mattina un passante. Un vero trauma per le sospensioni delle auto e nemmeno così piacevoli per una mamma che, per esempio, deve attraversare la strada con un passeggino al seguito. Un problema che tocca anche i disabili, costretti a muoversi con una carrozzina elettrica. Per non parlare delle stesse bici e dei monopattini, anche loro in balia di improbabili slalom. Situazioni riscontrate tanto in via Principe Tommaso quando nei controviali di corso Marconi, come in via Saluzzo, via Giacosa o via Campana. Ma anche via Madama Cristina non se la passa benissimo. E ora i cittadini chiedono spiegazioni.

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