SanSalvario
Cronaca
IL CASO

San Salvario, scomparsi i parcheggi: auto in malasosta e sui marciapiedi

Nel mirino dehors allargati, pedonalizzazioni e cantieri. I residenti: «Il Comune trovi una soluzione»

Macchine sui marciapiedi, sopra le strisce pedonali, davanti ai cantieri dei palazzi, perfino negli stalli per le persone disabili. Se c’è un quartiere ormai simbolo della malasosta, questo è certamente San Salavario, dove ormai gli automobilisti paiono aver superato il limite. Basta farsi un giro per le vie Saluzzo, Belfiore, Valperga, oppure in corso Marconi, per trovare esempi di maleducazione da parte degli automobilisti. Un fenomeno che si acuisce nelle notti della movida, che seppure non più ai livelli pre-Covid – come raccontato solo la scorsa settimana sulle pagine del nostro giornale – richiama ancora tanti giovani in pizzerie, ristoranti e cocktail bar. E allora ecco servita la maleducazione e l’inciviltà.

A farne le spese sono i residenti del borgo, stufi scendere di casa e vedere macchine e suv parcheggiati in sosta vietata nelle loro strade, nei posti più disparati. Soprattutto i disabili, che non possono posteggiare la loro vettura negli stalli a cui hanno diritto perché occupati da qualche “furbetto”. Va da sè che il trionfo della malasosta ha provocato polemiche, specialmente sui social, nei gruppi del quartiere. Dove in pratica si sono formate due “fazioni”: perché se da un lato c’è chi si indigna per la maleducazione di certi conducenti e posta le foto su Facebook accompagnate da commenti di esasperazione, dall’altra c’è chi prova a giustificare – se così si può dire – certi comportamenti tirando in ballo i cambiamenti che San Salvario ha subìto negli ultimi due anni in fatto di viabilità.

Dalla creazione di isole pedonali, su tutte corso Marconi, e l’ultima in via Valperga Caluso dove una ventina di posteggi sono stati eliminati perché è stata resa off-limits alle auto la piazza davanti all’istituto magistrale superiore Regina Margherita. Nuovo piazzale pedonale inaugurato la scorsa settimana, alla presenza degli assessori Foglietta e Tresso e fortemente voluto dalla circoscrizione Otto.

Spazio restituito alla cittadinanza, ma tolto alle macchine in un quartiere ad alta densità di popolazione. «E poi abbiamo i cantieri eterni del Superbonus, del teleriscaldamento e i dehors dei locali allargati», protestano quegli abitanti che chiedono più parcheggi.

Tuttavia, tralasciando l’appartenenza al partito pro o contro auto, una cosa pare certa: che il quartiere San Salvario ormai sia arrivato al limite e chi ci vive o lavora o semplicemente lo frequenta la sera chiede al Comune una soluzione contro la malasosta. «Perché le multe ormai non servono più».

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