Fantò
Cronaca
UN CANDIDATO AL GIORNO

Salute, prevenzione e ambiente. Le priorità di Fantò e dei civici

A Rivalta dopo la orematura scomparsa di De Ruggiero

Fausto Fantò è il candidato del polo civico, riformista e liberale alle prossime elezioni di Rivalta, orfana della prematura scomparsa del sindaco Nicola De Ruggiero. Un volto nuovo per la politica cittadina, ma assai conosciuto sul territorio per via della sua attività di primario all’ospedale San Luigi di Orbassano.

Perché ha deciso di candidarsi?
«L’eredità della pandemia è stato uno dei motivi che mi ha spinto ad accettare questa sfida, perché è giusto che chi ha vissuto in prima persone questa grande tragedia metta la sua esperienza a disposizione della comunità. non solo negli ospedali, ma anche fuori. Dalla vita ho avuto tanto, è arrivato il momento di dare».

Quali saranno le sue priorità, in caso di elezione?
«La mia esperienza di lavoro e di vita mi induce a mettere al primo posto le problematiche sanitarie e la salute delle persone, intesa non solo come assenza di malattie, ma di benessere psicofisico. In quest’ambito si declinano non soltanto la cura e la riabilitazione, ma la prevenzione che tocca tutti gli aspetti della vita: la salute dell’ambiente, una viabilità adeguata, carenza di smog, vita sana, educazione alimentare e allo stile di vita».

Un punto del programma a cui tiene particolarmente, oltre alla sanità?
«Il sociale. Nessun cittadino deve essere lasciato solo. La situazione di chi ha a carico anziani non autosufficienti è pressante. È necessario strutturare forme di aiuto per chi ha anziani da gestire, per i figli unici che hanno a carico un genitore e devono lavorare. O, ancora, allungare i tempi del nido per andare incontro alle mamme che lavorano. Propongo un “censimento” degli anziani che vivono soli, affetti da demenza o con disabilitò, affinché si possano strutturare aiuti dedicati».

Uno dei punti caldi della campagna elettorale è la distanza tra il centro e le periferie avvertita dai cittadini.
«Le difficoltà negli spostamenti limitano l’assistenza e la cura. A Gerbole e Tetti Francesi, per esempio, mancano i medici di base. Bisogna affrontare il problema della viabilitò tra centro e frazioni, per connettere coloro che non possono guidare ad esempio per problemi di salute. Dobbiamo fare in modo che sia la sanità ad andare dal malato o dall’anziano, per questo promuoviamo l’istituzione dell’infermiera di comunità. D’altro canto è necessario valorizzare anche il centro, promuovendo eventi realmente capaci di coinvolgere tutti: partendo dal basso, dando spazio ai giovani».

Ultimamente in paese sono accaduti diversi atti vandalici: c’è un problema giovanile?
«Sì, e si può arginare con la repressione ma soprattutto con la prevenzione. Bisogna fare educazione civica nelle comunità sportive e religiose, dare alternative allo spaccare i vetri cercando di rintracciare i loro interessi».

Cosa manca a Rivalta?
«Abbiamo siti culturali bellissimi: il castello degli Orsini, San Vito, la Parrocchia che bisognerebbe valorizzare facendo conoscere la città all’esterno, aprendo i siti alle scuole, entrando in un circuito turistico che ci colleghi a Rivoli».

Rivalta è tra i comuni interessati dalla realizzazione della Tav Torino-Lione. Lei è si Tav o no Tav?
«Non sono contro le grandi opere. La nostra posizione è Tav sì, ma sul vecchio percorso: perché devastare un territorio?».

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