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Cronaca
IL FATTO

Il Salone dell’Auto torna in Piemonte, ma snobba Torino e preferisce i laghi

A dispetto del nome, il Gp Parco Valentino si terrà tra Arona, Novara e l’autodromo di Monza

A rileggere quel nome, Gran Premio Parco Valentino, qualcuno avrà per un attimo pensato che non tutto era perduto per sempre. Che dopo la grande fuga a Milano dello scorso anno, il patron del Salone dell’Auto Andrea Levy fosse tornato sui propri passi, concedendo una seconda possibilità alla città il cui vicesindaco si augurava che la sua kermesse fosse portata via dalla grandine. Effimera illusione. Perché a leggere le anteprime dell’edizione 2020, che avrà il proprio cuore pulsante tra Milano e Monza, il Salone tornerà sì in Piemonte, ma snobberà Torino preferendole l’incantevole cornice del lago Maggiore.

Del Parco Valentino resta insomma solo il nome di una passerella per duecento supercar, prototipi e vetture d’epoca che il 21 giugno si snoderà tra Arona, il castello di Novara e Monza, con una parata lungo le gloriose curve soprelevate dell’Autodromo Nazionale. Una grande festa di motori di cui Torino non avvertirà neppure il rumore, anche se Andrea Levy non vuole alimentare ulteriori polemiche, a dimostrare che il divorzio dalla nostra città è per lui un capitolo evidentemente chiuso.

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