Incendio Belmonte 2
Cronaca
IL REPORTAGE A Valperga notte di lotta contro le fiamme

Il Sacro Monte è salvo. Ma la riserva naturale è un cumulo di cenere

Il rogo ha raggiunto la scalinata del santuario. Chiamparino: «Colpire chi mette vite a rischio»

Non è rimasto più nulla della riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte. L’incendio di lunedì notte ha distrutto tutto: piante, alberi e fiori. Gli animali forse si sono salvati. Ma di certo lì non torneranno più. I vigili del fuoco e i volontari Aib sono riusciti a difendere almeno il santuario del Sacro Monte in cima alla montagna: il fuoco ha fatto in tempo a raggiungere i primi tre gradini ma è stato subito arrestato. Interamente distrutta invece una villetta ai piedi del santuario che ancora ieri mattina bruciava senza sosta. Passeggiando tra i sentieri del monte si sente ancora la legna scoppiettare: potrebbe ricordare il focolaio di un caminetto e invece sono i resti delle fiamme.

Un grande lavoro di squadra, quello compiuto dagli operatori la scorsa notte: circa ottanta Aib e cinquanta vigili del fuoco hanno lavorato duramente per salvare il salvabile. In totale sono 25 le squadre dell’Aib Piemonte che hanno contribuito a spegnere l’incendio tra Valperga e Prascorsaro. Tra loro anche Elisa Sandretto locanin, 33 anni, nel corpo Aib da tre anni: «Una bellissima forma di volontariato. Ogni ogni volta che riesci a spegnere un incendio è una gioia e un orgoglio enorme».

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