CORSO CASALE I Lavori si concluderanno entro la prossima estate. Si salverà solo il Rettilario

Ruspe per le gabbie dell’ex zoo: «Addio amianto e occupazioni»

L'annuncio dell'assessore Unia: in programma la messa in sicurezza delle strutture e la bonifica del parco

Si salverà soltanto l’edificio del Rettilario tra le tante strutture presenti nei 20mila metri quadri del parco Michelotti ancora da riqualificare. Le vecchie gabbie degli animali, in avanzato stato di degrado e occupate dai senzatetto, verranno demolite durante l’estate del prossimo anno.

La notizia è emersa giovedì sera, durante l’assemblea pubblica tenuta dall’assessore Unia nei locali di Casa dell’Ambiente di corso Moncalieri, dove si è discusso dell futuro dell’ex zoo chiuso da oltre trent’anni.

«Abbiamo trovato i fondi necessari e sono già stati messi a bilancio» ha affermato l’assessore all’Ambiente che, insieme ai tecnici comunali, ha anche indicato l’importo di 950mila. «Con questi soldi – ha spiegato Unia – si finanzierà la messa in sicurezza delle strutture che prevede la bonifica dell’amianto e la demolizione dei fabbricati». Le operazioni di mappatura e la verifica dei materiali presenti dovrebbero già concludersi nei prossimi due mesi. Resta però ancora da capire se si potranno salvare alcuni murales, come avevano chiesto alcuni residenti. «Le operazioni di messa in sicurezza di singoli muri – riferiscono i tecnici – potrebbero risultare un po’ troppo costose». «Le scelte relative alla bonifica del parco – ha voluto sottolineare Unia – saranno comunque sempre condivise mensilmente coi cittadini».

Capitolo a parte per l’edificio del Rettilario. Il fabbricato, progettato dall’architetto Ezio Venturelli, importante testimonianza architettonica neoespressionista, potrebbe diventare un centro polifunzionale con attività culturali e un bar. «E ci saranno più soggetti coinvolti» ha detto Unia che, a fine mese, presenterà il possibile scenario futuro ai cittadini.

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