Centro Chieri
Cronaca
EMERGENZA SICUREZZA

Rumori e minacce sotto casa: «Se vieni giù, io ti ammazzo»

I residenti del centro di Chieri hanno presentato denuncia

Musica a tutto volume, rifiuti ovunque, sacchetti presi a calci, siringhe e coltelli abbandonati: è quello che lamentano da due anni i residenti di via della Gualderia e piazzetta Parigi, pieno centro di Chieri. E ora sono arrivate anche le minacce: «L’altra sera abbiamo detto a quei ragazzini di smetterla e uno ha risposto dicendo “Ti spaccio la faccia e “se vieni giù, io ti ammazzo” – riporta il portavoce dei residenti del quartiere, che chiede di rimanere anonimo – Abbiamo paura di ripercussioni e di trovarsi pure le gomme bucate».

Adesso lui ha sporto denuncia ai carabinieri della Compagnia di Chieri, cui ha fornito anche foto e video per provare a risalire ai responsabili di schiamazzi e minacce. Sulla vicenda, intanto, si sta scatenando la polemica politica: il sindaco Alessandro Sicchiero e l’assessore alla sicurezza, Paolo Rainato, conoscevano il problema di via della Gualderia e dintorni. Tanto che avevano chiesto ai carabinieri di potenziare i controlli in quella zona, così come nell’area dei locali di piazza Caselli: «Un conto è la percezione, l’altro la realtà – fa notare il sindaco – I dati dicono che restiamo una città tranquilla: ci sono stati degli episodi, tanto che abbiamo chiesto aiuto ai carabinieri e stiamo provando a organizzare turni serali dei vigili».

Ma sembra che non basti, come segnala la consigliera comunale Rachele Sacco (Progetto per Chieri): «Sono baby gang di ragazzi che si sentono “padroni” dei quartieri. I residenti sono esasperati, anche perchè hanno già incontrato l’amministrazione e non hanno ottenuto nulla: per questo chiederò conto di questi fatti in Consiglio e proporrò di utilizzare lo strumento del Daspo urbano».

Il problema di via della Gualderia sarà discusso nel Consiglio comunale fissato per stasera. E non sarà l’unico: «Anche in via della Pace ci sono gli stessi problemi, con risse e gare di monopattini – fa notare Antonio Zullo della Lista per Chieri, autore di un ’interrogazione – Pure quello è diventato un luogo di ritrovo, con 60 ragazzini che spaccano bottiglie e insultano i residenti che provano a chiedere di fare silenzio. Le famiglie stanno subendo un disagio drammatico, è ora che si faccia qualcosa».

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