VIA BREGLIO Ancora una raffica di furti in Borgo Vittoria: «Prendete questi delinquenti»

Rubato l’ottone dagli androni: «Sparite persino le maniglie»

Decine di segnalazioni nelle ultime settimane anche a Madonna di Campagna

«Per uno preso chissà quanti altri sono ancora in giro, liberi di rubare». I residenti dei quartieri Borgo Vittoria e Madonna di Campagna sembrano avere le idee chiare. L’arresto di un ladro di ottone, come segnalato dalle forze dell’ordine qualche giorno fa, può solo tranquillizzare in parte i residenti. Nelle ultime settimane, infatti, i predoni dell’ottone sono tornati a fare la voce grossa.

Portandosi via persino le maniglie delle porte, oltre alle placche degli scalini dell’androne. Per una volta, insomma, sono state risparmiate soltanto le pulsantiere. Numerose le segnalazioni: in particolare nella zona di via Breglio dove i ladri dei metalli sembrano essere notevolmente a loro agio. Nessuno riesce a individuarli e, di conseguenza, a farli arrestare. Altri furti sono avvenuti in via Lorenzini e in via Baracca. E il caso, denunciato più volte sulle pagine dei social network, non sembra certo di facile soluzione.

«È solo uno dei tanti casi di furto-vandalismo – raccontano i comitati di zona -. In settimana i soliti ignoti hanno avuto la bella idea di rubare i pomelli di ottone dei portoni delle case e persino i citofoni. Una razzia che ha compreso anche il palazzo dove abitiamo noi».

Gli obiettivi di questi ladruncoli sono i più svariati: «In alcune zone hanno svitato e sradicato targhe di rame che fungono da insegna per gli studi professionali – racconta un’altra abitante della zona -, mi chiedo cosa se ne facciano. Magari le rivendono ma ci guadagnano davvero pochi euro». Per non parlare dei tanti esercizi commerciali che ultimamente sono stati oggetto di furti.

Qualche furto anche in Barriera di Milano e in borgata Aurora. In largo Giulio Cesare e in largo Sempione gli inquilini si sono accorti della beffa solo a cose fatte. Citofoni sradicati dai muri senza troppi complimenti – in passato – anche in zona Lucento e all’interno dei cimiteri di Orbassano e None. A sparire sono stati gli oggetti di ornamento delle tombe. Non mancano anche coloro che sono riusciti ad asportare il ferro dai giardini.

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