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Cronaca
CORSO GROSSETO

Rossi bruciati e un sinistro ogni 48 ore: «Qui sembra una pista di Formula Uno»

Preoccupa l’escalation di incidenti stradali. Ma i vigili assicurano: «Controlli costanti»

L’ultimo incidente è dell’altro giorno all’angolo con via Chiesa. Solo 24 ore prima, un altro sinistro all’incrocio con via della Cella. Il 4 novembre, un altro all’angolo con via Ala di Stura. Tant’è che ormai si aspetta solo il prossimo botto in corso Grosseto, diventata a tutti gli effetti la strada degli schianti. Uno ogni 48 ore, ultimamente. «Sembra una pista di Formula 1. Corrono come pazzi», dice chi vive in zona. La municipale alza le mani: «Facciamo sempre tanti controlli, la nostra presenza è costante», spiegano da via Bologna.

Eppure i sinistri ci sono ugualmente. Abbastanza grave quello all’angolo con via Paolo della Cella, con due persone al San Giovanni Bosco in codice giallo. Una delle due auto era passata col rosso. Mentre quello all’angolo con via Chiesa è successo nonostante la presenza dei vigili perché Iren stava mettendo a posto i semafori. «Ho visto la macchina arrivare sparata, tra un po’ investiva un vigile», racconta Elena, testimone oculare. Ora i semafori sono a posto, ma la gente non li rispetta.

A inizio mese, in una sola notte, i civich hanno fatto 160 multe per eccesso di velocità. In un caso, un automobilista sfrecciava ai 167 all’ora. «C’è preoccupazione – ammette Bruno Francavilla, coordinatore alla Viabilità alla Cinque -. Ora i semafori funzionano, ma la viabilità è un problema. E spero che il cantiere finisca presto». Sì perché, in tutto questo, si sommano anche i lavori della Torino-Ceres. Sul caso è intervenuto anche l’ex consigliere comunale Damiano Carretto, che durante il mandato era presidente della Commissione Viabilità: «Avevo presentato una mozione a riguardo: il nuovo corso Grosseto è un campo di battaglia».

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