Cristiano Ronaldo (foto: Depositphotos)
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I pm: «Spesi troppi soldi per il campione»

Ronaldo, la martellata e le «magie» alla Moggi: così nacque il dissesto

Secondo Guardia di finanza e procura, già prima del Covid i conti sarebbero stati in rosso: colpa di CR7

«Al di là dei 50 milioni di martellata di Ronaldo, e al di là del fatto che dobbiamo fare 45 milioni di plusvalenza, ad oggi abbiamo solo 4 milioni di proventi». È il 16 agosto 2021 e, al telefono, il dirigente juventino Stefano Cerrato tira le somme con il collega Stefano Bertola, dopo l’operazione su un calciatore, (Manuel Locatelli). Nel bilancio bianconero (secondo la procura che ha coordinato la Guardia di finanza) ci sarebbe un rosso cospicuo. E secondo il manager che viene intercettato, «l’attuale mancato raggiungimento del budget è dovuto, in sostanza, all’ammortamento del diritto Ronaldo, e al relativo salario lordo (50 milioni di euro, ndr)», nonché, aggiunge, ai «40 milioni di plusvalenza in più che dovremmo fare». Risiederebbe nell’acquisto del campione, secondo la procura, una delle origini di un dissesto che divenne incolmabile quando la pandemia irruppe nelle nostre vite. Il quadro emerge chiaramente, secondo i pm Mario Bendoni, Ciro Santoriello e l’aggiunto Marco Gianoglio, dalle conversazioni intercettate degli indagati, dove il linguaggio, tra verbi nuovi -«supercazzolare la Consob» – e paragoni evocativi – «Moggi, Moggi, hai fatto la magia» – sembra quasi da bar. E se Moggi viene usato non come riferimento a Luciano, il dirigente sportivo, ma come epiteto per indicare una persona abile a «fare i trucchetti» con le plusvalenze, l’esborso sostenuto per comprare Ronaldo diventa «una martellata».

Che la situazione fosse quasi peggiore rispetto all’epoca “Moggi”, emergerebbe da una telefonata aperta tra gli indagati Cesare Gabasio e i manager Bertola e Cerrato. Al commento, riferito da questi ultimi, «Moggi Moggi però hai fatto magia!», Gabasio replica: «Però all’epoca Giraudo non faceva ste cose qui». Anche il dirigente Francesco Roncaglio, registrato quando spiega in maniera razionale quale sia lo stato dei conti, fa riferimento al calciatore portoghese (che non è indagato): «Però scusami, è l’errore madornale che abbiamo fatto la volta scorsa…al primo aumento di capitale serviva prima di tutto a puntellare le operazioni già nate ai tempi di Higuain, noi invece l’abbiamo usato per comprare Ronaldo».

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