Fortelletto
Cronaca
CUMIANA

Rogo devasta il “Fortelletto”: «Danni anche agli affreschi»

Il fuoco e l’acqua per spegnerlo, hanno danneggiato la storica dimora del 1400

Una parte del tetto e tutto il secondo piano sono stati distrutti dalle fiamme, i preziosi affreschi al piano terra danneggiati dall’acqua usata per spegnere l’incendio. Senza contare tutti i beni personali andati perduti per sempre. Questo è il primo resoconto dell’incendio che l’altra settimana ha devastato il quattrocentesco “Fortelletto”, casa storica vincolata dal 2000 dalla Soprintendenza in cui vivono Roberto Gambino con la moglie e le due figlie, tutti incolumi.

«Le fiamme hanno interessato una delle maniche laterali della casa e in parte la porzione di casa dove una volta avevamo un bed & breakfast» spiega Gambino che insieme alla sua famiglia lavora al restauro della casa dal 1982, anno in cui i suoi genitori hanno acquistato la struttura. «All’epoca era in completo stato di abbandono. Abbiamo iniziato con diversi interventi fino al recente recupero degli affreschi tardo quattrocenteschi. Volevamo continuare con i lavori, ce ne sono ancora parecchi, ma siamo costretti a dare priorità al recupero di ciò che è stato danneggiato dal fuoco», commenta con rammarico, ma tanta determinazione.

Il primo documento storico del Fortelletto risale al 1407 quando era all’interno della cinta muraria difensiva del borgo della Costa. Nasce come fortificazione medievale di cui si conservano torri e tratti di mura. A metà ‘800, la manica danneggiata dall’incendio è stata acquistata da contadini insieme a terre e boschi che la trasformarono in abitazione agricola. «Con sole nostre risorse abbiamo riunificato il complesso per intero. Adesso fondamentale è il rifacimento del tetto, poi andremo avanti con il progetto di restaurare le camere di ospitalità – aggiunge -. Abbiamo avuto sostegno da decine di persone, anche con diverse donazioni concrete. In realtà, è stato il grande dono di questo incendio».

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