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IL CASO La questione dei fuochi di via Germagnano alla commissione d’inchiesta sulle periferie

I roghi arrivano anche alla Camera: «Sì all’esercito nei campi zingari»

I comitati chiedono ai parlamentari l’invio dei militari «come atto preliminare dello sgombero»

Roghi, inquinamento e sicurezza. La commissione d’inchiesta sulle periferie ha ascoltato, ieri mattina, i comitati torinesi che hanno portato a Roma, alla Camera dei Deputati, le questioni relative a via Germagnano e strada Aeroporto. I due campi rom che, insieme al Moi, sono diventati l’incubo dei cittadini.

Insieme ad altri rappresentanti di Napoli e Milano, si sono fatti promotori dei problemi della nostra città il comitato “TorinoinMovimento”, della presidente Federica Fulco, e l’associazione “Case Rosse Coordinamento Roma Est” di Paolo Di Giovine. Per quanto riguarda via Germagnano è stata richiesta la presenza, o meglio il ritorno, dell’esercito «come atto preliminare dello sgombero dei campi rom».

«Siamo tutti qui per lo stesso problema – ha commentato Fulco – e per chiedere interventi contro i fumi tossici che hanno rovinato la vita a centinaia di famiglie». Da chi vive nei pressi dei quartieri Rebaudengo e Barriera di Milano passando per le problematiche di Madonna di Campagna e Barriera Lanzo. I comitati torinesi hanno anche raccontato del recente raid vandalico che si è verificato la scorsa settimana ai danni del rifugio Enpa di via Germagnano 8. Il secondo in tre anni.

All’ordine del giorno anche le veementi proteste dei lavoratori dell’Amiat e delle associazioni che da anni si battono per cacciare il degrado. Chiedendo, tramite appelli e manifestazioni, lo stop ai fumi e maggiori controlli. Ultimo capitolo quello relativo a strada dell’Aeroporto. Al centro delle polemiche in circoscrizione Cinque.

Recentemente il presidente aveva interpellato Palazzo Civico chiedendo la bonifica dei rifiuti, controlli a tappeto sulla viabilità, sugli scarichi e sui residenti del campo. Invocando la convocazione di un tavolo tecnico e chiarimenti sulle stime Amiat, snocciolate lo scorso luglio in una commissione. Parliamo di quel milione e 600mila euro per pulire via Germagnano e dei 700mila euro stimati per cancellare i rifiuti da strada dell’Aeroporto, al confine tra Torino e Borgaro.

Da sommare anche i 4 milioni per la bonifica di tutta l’area che ospita i campi regolari e abusivi della sola via Germagnano. Per un totale di 6 milioni e 300mila euro, soldi che in parte dovrebbero arrivare dai ribassi di gara di AxTo. «Invece la situazione – hanno spiegato alla Camera i comitati – non è cambiata di una virgola negli ultimi mesi».

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