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Cronaca
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Rivoluzione a metà per gli autobus: ma tra dieci giorni addio al 18 e all’1

Ieri i mezzi oggetto di modifica erano regolarmente in servizio. Ma il 12 luglio iniziano i tagli

La rivoluzione azzoppata, o forse solo rimandata. Il nuovo piano dei trasporti pubblici deciso da Gtt non solo ha incontrato le proteste di tantissimi pendolari, ma è anche partito a metà. Ieri, infatti, avrebbe dovuto essere il giorno delle modifiche dei percorsi e delle soppressioni delle linee, e invece a Torino Sud è rimasto tutto come prima. Il 18 era ancora “in vita”, il 34 si fermava in via Farinelli davanti al presidio Valletta e il 63 percorreva come ogni giorno strada Castello di Mirafiori. Questo perché, anche grazie alle proteste dei torinesi, Gtt ha fatto retromarcia. A dire il vero, due novità sono partite: le nuove linee Sm1 e Sm2 tra Torino, San Mauro e Settimo. E basta, perché il resto della rivoluzione – che coinvolge in totale 11 linee – non è scattata. E allora la domanda è: quando lo farà? Gtt ancora non dà scadenze certe. «Non c’è nulla di ufficiale», fa sapere l’azienda.

E invece, qualcosa di ufficiale c’è. In base a quanto è stato comunicato dai vertici del Gruppo ai dipendenti, il pullman 18, quello che più ha fatto infuriare i pendolari di tutta Torino, che attraversa la città da piazzale Caio Mario a piazza Sofia, sparirà dal 12 luglio. E nello stesso giorno, verrà soppressa definitivamente anche la circolazione del bus 1. Dunque, la proroga c’è, ma solo di una decina di giorni. E non di un mese, com’era stato annunciato lunedì dalla presidente della circoscrizione Due, Luisa Bernardini, ai tanti cittadini presenti al sit-in di via Farinelli contro la revisione dei trasporti.

Per quanto riguarda invece le altre linee, tipo il 34 contestato perché il nuovo percorso sguarnirà via Farinelli e il Valletta, e il 63 che abbandonerà strada Castello e strada delle Cacce, continua a non esserci una dead-line. La nota diramata ai dipendenti, infatti, si limita a dire che i provvedimenti precedenti “sono da ritenersi annullati”. Probabile che entreranno in vigore dal 1 agosto, al netto di cambiamenti visto che la protesta, a Torino sud, è stata forte. La famosa pagina sulla rivoluzione del 1 luglio è sparita, e l’assenza di comunicazioni ufficiali ha fatto sì che i canali social di Gtt siano tempestati di messaggi di pendolari confusi e, soprattutto, furiosi.

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