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CORSO FRANCIA

Una rivolta contro le zone 20: «I parcheggi sono dimezzati»

I commercianti attaccano il Comune: «Così ci farete morire»

I controviali ai 20 chilometri all’ora in corso Francia non smettono di far discutere i cittadini. Dopo la bagarre in sala rossa a Palazzo Civico tra la consigliera di opposizione Federica Scanderebech che ha giudicato «il limite imposto impossibile da rispettare» e il consigliere M5S Damiano Carretto che l’aveva invitata a «buttare la patente e tirare lo sciacquone», ora ad esprimere il loro parere sono ciclisti, automobilisti, residenti e commercianti della zona che evidenziano non poche perplessità anche sulla nuova ciclabile piazza Bernini – Massaua.

«Le auto non rispettano i limiti e si rischia di essere investiti» afferma Andrea che in sella alla sua bici percorre abitualmente il controviale. Per Mattia, un altro ciclista: «bisognerebbe trovare il modo di ridurre la velocità delle auto con dei dossi». Automobilisti, motociclisti e soprattutto i tassisti sono invece concordi nel dire che: «andare ai 20 all’ora non è fattibile».

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