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Rivendicazione dell’Isis: «Suor Maria giustiziata perché era cristiana»

Martire della fede

Sarà sepolta in Mozambico suor Maria De Coppi, la religiosa comboniana uccisa in un agguato terroristico tre notti fa nella sua missione. Dopo il funerale, che viene celebrato oggi, suor Maria sarà poi sepolta nel cimitero di Carapira. Lo stesso giorno, nella chiesa di Ramera (Treviso), sua parrocchia di provenienza, sarà celebrata una messa di suffragio.

La religiosa lascia le sorelle Dina e Lucia e il fratello Paolo. Suor Maria ha mantenuto nel corso degli anni un legame molto vivo con la parrocchia di Ramera e con il parroco, don Adriano Zanette. Dal Mozambico intanto arriva una spietata conferma della matrice terroristica dell’agguato alla missione di Chipene, nella provincia di Nampula, nel nord del Paese, in cui sono morti, oltre alla suora, altri tre cristiani. da parte del sedicente Stato islamico (Isis).

Secondo la Bbc, l’organizzazione jihadista ha pubblicato la rivendicazione su alcuni suoi account sull’app di messaggistica Telegram a nome della Provincia dello Stato Islamico nell’Africa Centrale. Nel suo comunicato, precisa l’emittente britannica, l’Isis afferma di aver ucciso la suora perché si era «impegnata eccessivamente nella diffusione del cristianesimo». L’organizzazione ha anche reso noto che i suoi militanti hanno bruciato una chiesa, due veicoli e «altre proprietà» della missione nell’area. A giugno l’Isis aveva rivendicato un altro attacco a Nampula, quando riferì di aver fatto irruzione in un villaggio a Memba e di aver decapitato un cristiano. Nampula si trova a sud della provincia di Cabo Delgado, dove si concentra l’attività del sedicente Stato islamico.

«È una martire della fede», ha commentato monsignor Inacio Saure, arcivescovo di Nampula, quando ha saputo della rivendicazione. «Se la rivendicazione è autentica allora suor Maria è veramente una martire della fede», ha ribadito in un colloquio con l’Agenzia Fides monsignor Saure, che si dice preoccupato perché la provincia di Nampula sembra essere stata presa di mira dai jihadisti le cui attività avevano finora il loro fulcro in quella confinante di Cabo Delgado.

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