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LE SCRITTURE RISERVATE

Ritrovata la «carta segreta» di Ronaldo: scoperti accordi sugli stipendi di altri 16

La guardia di finanza ha sequestrato gli atti di 17 calciatori

Valeva quasi 20 milioni di euro – 19,975 per la precisione – la famosa “carta segreta di Ronaldo” che, secondo quanto si dicevano, intercettati, alcuni dirigenti della Juve, non doveva essere trovata, «altrimenti ci saltano alla gola». Il motivo di tanta preoccupazione, è che sull’atto segreto, c’era scritto un importo – pari a quattro mensilità di stipendio di Ronaldo – così elevato, che se scoperto dagli investigatori, avrebbe sicuramente generato sospetti. Perché venti milioni di euro, in una fase di crisi, complice anche la pandemia, avrebbero giocato un ruolo decisivo sul bilancio. Meglio quindi, nascondere il patto segreto.

Ma la procura – Pm Mario Bendoni, Ciro Santoriello e aggiunto Marco Gianoglio – è risalita non solo agli accordi economici pattuiti tra la Juve e Ronaldo, che non è indagato e che, chiamato per tre volte dalla procura di Torino come testimone, non si è mai presentato nella nostra città per collaborare con gli investigatori. Gli accordi riguardavano, nella seconda fase della pandemia, 17 calciatori, Ronaldo compreso. Alcuni, come Gonzalo Higuain, anche lui non indagato, secondo la procura non avrebbero gradito eventuali riduzioni di stipendio giustificate con la crisi da Covid.

Per i giocatori vip, come Ronaldo, sarebbero stati sottoscritti accordi vantaggiosi per i primi: nessuna decurtazione di fatto, nonostante, negli atti contabili, le cifre figurassero (secondo l’accusa) in maniera diversa.

I reati che ruotano, riguardo al bilancio del 2021, sulle cosiddette «scritture private integrative (side letter)», erano «a garanzia del pagamento incondizionato delle integrazioni stipendiali, anche in caso di trasferimento del giocatore a società terza, sotto la forma del cosiddetto incentivo all’esodo», scrive la procura nell’atto di chiusura indagini. Si tratta di «documenti mai resi pubblici, occultati al di fuori della sede sociale e sequestrati il 23 marzo 2022». Nella seconda tranche delle “manovre stipendi”, ci sarebbero 62 milioni di euro in ballo, di cui quasi 20, appunto, riferiti al solo Ronaldo.

Riguardo a quest’ultimo, la voce che circolava negli ambienti calcistici, che la Juve si sarebbe “indebitata” per comprarlo, non sarebbe infondata, secondo gli investigatori. Potrebbe avere contribuito alla creazione di un “rosso” nelle finanze bianconere. Le operazioni relative alle plusvalenze generate da “scambi” tra giocatori sarebbero 21. Tra i giocatori scambiati (nessuno è indagato) ci sarebbero Miralem Pjanic, Arthur Melo, João Cancelo, Danilo Da Silva, Franco Tongya, Marley Aké, Emil Audero.

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