Primarie Pd in Piemonte: nessuno dei tre candidati ha riportato la maggioranza assoluta delle preferenze
News
L’INIZIATIVA Tra dieci giorni il cartellone dei papabili verrà aggiornato in base alle vostre preferenze

Ritornano le consultazioni di CronacaQui: così scegli tu chi mandare in Parlamento

Un coupon per suggerire il candidato ideale alle segreterie di partiti e movimenti politici

È un appuntamento ormai irrinunciabile per i lettori di TorinoCronacaQui. Un esercizio di democrazia diretta che ha accompagnato ogni tornata elettorale. Poche e semplici regole per un grande risultato: permettere ai cittadini comuni, agli uomini e alle donne che convivono con le preoccupazioni di ogni giorno, di esprimere la propria opinione e di indicare il proprio candidato ideale in vista delle imminenti elezioni politiche.

Perché sono meno di due mesi a separarci dalle urne, e questo senza che i partiti abbiano ancora sciolto le riserve sui nomi da sottoporre all’insindacabile giudizio degli elettori. In questo modo, i nostri lettori potranno fare la loro parte, indicando alle segreterie di partito i loro “desiderata”.

Un esercizio di democrazia diretta, si diceva, certamente non vincolante ma che molto potrà dire sui reali sentimenti della società di fronte a un agone politico che mai come oggi appare incerto.

Il meccanismo è quello di sempre: un tabellone con i volti e i nomi dei “papabili”, divisi per schieramento, e un tagliando da compilare, ritagliare e spedire alla nostra redazione di via Principe Tommaso 30. Sarà sufficiente scrivere il nome del proprio candidato preferito indicando al contempo lo schieramento al quale era andato il proprio voto nelle passate elezioni, in questo caso le Comunali del 2016.

Qui sotto troverete i 56 politici che, stando alle previsioni che circolano in questi giorni, hanno maggiori chance di essere inseriti nelle liste dei tre schieramenti, il centrosinistra con il Pd e “Liberi e uguali”, il centrodestra formato da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e centristi, e il Movimento 5 Stelle.

Ci siamo concessi solo una piccola “provocazione”, ovvero aver contemplato il nome di Roberto Cota: è vero che il federale di Novara ha detto no a una sua ricandidatura in Parlamento, ma è altrettanto vero che il suo passato da presidente della Regione consente uno strappo alla regola almeno in questa competizione priva di un valore ufficiale.

Rispetto al passato è stata introdotta anche un’altra novità: il tabellone dei papabili potrà cambiare, ma il numero dei candidati rimarrà invariato. Tra dieci giorni avverrà il primo “tagliando”, che seguirà un principio molto semplice: se un candidato non ancora presente otterrà più preferenze dell’ultimo in ordine di gradimento del suo partito, allora prenderà il suo posto. Insomma, un po’ come nel calcio, tra promozioni e retrocessioni. Ma attenzione alla regola più ferrea di tutte: saranno considerati validi solo i tagliandi ritagliati e spediti in originale. Quindi niente fax e soprattutto niente fotocopie, pena l’annullamento.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo