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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Ritocchi

C’era una volta una trattoria alla buona al mare. Non cito il nome né la località, ma dico “c’era una volta” perché non è più tanto alla buona, almeno come prezzi. Aperta tutto l’anno, circa 60 posti a sedere, resta una sicurezza per chi non vuole farsi pelare nei locali bordo mare o nel budello. I piatti sono tipici della zona, pesce di qualità popolare (acciughe, zerri, bughe, calamari), ma cucinati bene. I primi costano come i secondi, per spremere anche chi si accontenta di un piatto e bon. Discreto il bianco della casa, un frizzantino probabilmente veneto, di quelli che il fornitore porta nelle bombole d’alluminio e l’oste spilla a pressione. Peccato, perché trovare un vino buono a poco prezzo nei consorzi non è difficile. Dopotutto “vino della casa” significa che ci metti la firma, e ‘n bièt da visita pët pët a va nen bin. Ma pazienza. La novità è che a marzo primi e secondi costavano 11 euro, e adesso 16. Il litro di frizzantino 10, adesso 15. Aumenta tutto, e loro si adeguano. Però continuano a portarti gratis appena ti siedi la farinata (così cominci a bere), e a fine pasto le frittelle di mele spruzzate di cioccolato fuso. Sempre in omaggio, così almeno per antipasto e dolce sei a posto. L’arredamento è sempre uguale, cioè accogliente. Vecchie foto in bianco e nero di barconi e scolaresche, targhe autentiche in latta di vecchie bibite anni ’50, poster di liquori scomparsi. Uno come me si trova a suo agio, mi sembra di tornare bambino. C’è persino un jukebox funzionante, con 45 giri anni ‘70 e ‘80. Alla fine metto su “piccolo grande amore” ed esco contento: 80 euro in tre, compreso amaro, vanno ancora bene. Poi chiederò un aumento all’editore.

collino@cronacaqui.it

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