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Per Taormina era tutto pronto già un mese prima

IL VERTICE. Ritardi e nuovi dubbi per la sicurezza al G7. È allarme black bloc

Mille tra poliziotti e carabinieri alla Reggia e in città. Chiuso lo spazio aereo, tiratori, barriere e telecamere

Il G7 si farà a Venaria, anche se i problemi legati al sito scelto per gli incontri dei ministri di Lavoro, Scienza e Industria di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e naturalmente Italia, appare, dal punto di vista della sicurezza, non privo di profonde criticità. Tant’è che un progetto vero di “difesa” ancora non sarebbe stato redatto, e il ritardo, a meno di un mese dall’inizio del vertice appare evidente.

Tuttavia, in mancanza di «indicazioni “fresche”» da parte del governo centrale («Per Taormina si era cominciato ben prima»), a Torino si è partiti, attraverso alcune riunioni del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, con l’individuare i principali nodi da sciogliere.

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