MerendaSinoira
Tempo Libero
16-18

Ristoranti stellati, bar e osterie si danno alla merenda sinoira

La rivincita dei locali torinesi contro il Covid passa dalla tradizione piemontese

Né aperitivo né tantomeno brunch, semplicemente merenda sinoira. Ovvero, il meglio del gusto piemontese fatto di salumi, formaggi, giardiniere, verdure, magari condite con un pizzico di bagna cauda avanzata dal giorno prima, piatti che andavano a imbandire la tavola dei contadini stanchi e affamati dopo una giornata nei campi tanto da non potere aspettare di arrivare a cena. Così nacque la merenda sinora, un mini (ma neanche poi tanto) pasto tornato di moda nell’ultima settimana, da quando il nuovo Dpcm ha imposto la chiusura di locali e ristoranti alle 18. Questo weekend ci sarà da sbizzarrirsi quindi a spasso per la città e dintorni, dove, dalle 16 alle 18 sarà tutto un pullulare di bicchieri di vino con un panino per la “felicità” di molti.

«E si inizia dai piani alti – spiega Marco Fedele food motivator torinese nonché conduttore del food magazine “Tasta la Notizia” di Cocina Clandestina in onda il lunedì alle 12 su Radio Veronica One -. Le Vitel Etonné di via San Francesco da Paola, per esempio, propone la sua merenda sinoira già da martedì e andrà avanti tutto il weekend. Così come Casa Mago Cocktail Bar, dello chef stellato Mago Rabin, in corso San Maurizio 61/b, che dal giovedì alla domenica propone pranzi, aperitivi e merende sinoire dalle 11 alle 18, per non parlare del ristorante top di San Salvario, Scannabue oggi anche gastronomia il quale offre da gustare sul posto o da portare a casa salumi, formaggi, pasta fresca e delicatessen sette giorni su sette».

Continuando il giro sotto la Mole con Marco Fedele si scopre anche un altro ristorante di gran classe della città, il Vintage (1 Stella Michelin) di piazza Solferino, uno dei locali più eleganti che tra Champagne e piatti gourmet, propone oggi gustosi taglieri da accompagnare ai migliori vini rossi di Langhe e Monferrato. Il Madama Piola, in via Ormea 6 bis, con lo chef stellato Christian Milone, ha pensato a una merenda a base di funghi porcini e tante prelibatezze tutti i sabati e domenica. Eleganza e livello alto sono i tratti distintivi anche dell’enoteca Rossorubino di via Madama Cristina, la quale dalla prossima settimana sperimenterà la merenda sinoira (sabato e domenica dalle 16 alle 18) a base di fritto misto alla piemontese. E non si contano le lavagnette fuori dai locali che invitano i torinesi al pasto povero più amato.

Soluzione ottimale anche per i bar canonici. Il Bar Università, in via Madama angolo corso Marconi, da lunedì proporrà la merenda piemontese a partire dalle 16, proprio come fosse una trattoria. Da Torino alla provincia, dove il sapore si fa più intenso. Ecco allora, a Carmagnola, l’Antica Trattoria Monviso, in largo Vittorio Veneto 11, una merenda sinoira da urlo a base, ovviamente, di peperoni, bagnetto verde, fonduta di Bra Duro, cugnà fatta in casa. Nel centro storico di Savigliano, in piazza Cesare Battisti 5, l’Antica Osteria dell’Orsa esagera anticipando la merenda il sabato e domenica, dalle 15 alle 17. A Piobesi è l’Hotel Ristorante Celestino, in corso Italia 10, a offrire, dal prossimo weekend, il meglio con lo chef Sergio Leggero. Infine, la merenda sinoira raggiunge anche l’alta quota, San Sicairo, dove a farla da padrone è il Caffé Vergnano il quale si diletta nel fine settimana con abbondanti taglieri di salumi e formaggi pronti a scaldare cuore e… stomaco.

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