rissa calcio 12enni riva di chieri
Cronaca
IL CASO

Rissa da banlieue sul campo: pestato il dirigente avversario

I baby giocatori di una squadra parigina protagonisti di un folle episodio a Riva di Chieri

Tutto è partito da un normale fallo di gioco, cui la “vittima” ha reagito con uno spintone. Da lì è partita una rissa immortalata con un cellulare da un tifoso sugli spalti: nel video si vedono un gruppo di ragazzini e adulti che inseguono un dirigente della squadra avversaria. Lo prendono pure a calci, fino a spaccargli due costole e farlo finire in ospedale: ora è stato dimesso con una prognosi di 28 giorni. È l’incredibile cronaca di una partita della “Halloween cup”, torneo organizzato al campo Garrone di Riva presso Chieri: si sfidavano squadre della categoria Esordienti, quindi composte da ragazzi di 12 anni.

Lunedì erano in campo l’Asd Salice di Fossano (Cuneo) e l’Us Alfortville, che ha sede a due passi da Parigi: «Abbiamo subito calci e insulti, il nostro allenatore ha preso pure due spallate – ripercorre Danilo Toti, direttore sportivo del Salice, anche lui presente al campo rivese – Poi, dopo 20 minuti, c’è stato un fallo normale a danno di un nostro ragazzo: lui ha reagito con uno spintone per chiedere all’avversario di smetterla. Ha sbagliato ma al massimo avrebbe dovuto essere ammonito o espulso».

Invece la situazione è degenerata: altri calciatori francesi hanno accerchiato quello del Salice. Per proteggerlo è entrato in campo Riccardo Allocco, dirigente e papà del ragazzo: così è iniziato il parapiglia immortalato dal video, dove si vedono i dodicenni di Alfortville inseguire e prendere a calci Allocco. Il dirigente è poi finito a terra dolorante. Infatti la partita è stata sospesa, così come il torneo. Lui, invece, è finito al pronto soccorso dell’ospedale di Chieri: ha riportato la frattura di due costole, giudicate guaribili con 28 giorni di prognosi.

Toti ha anche chiamato i carabinieri: sono intervenute tre pattuglie, i militari hanno identificato i presenti e sentito il resoconto dell’arbitro. Il problema è che gli autori dell’aggressione hanno meno di 14 anni, quindi non sono imputabili: «Abbiamo comunque 90 giorni di tempo per avviare un’azione legale – fa notare Toti – Valuteremo, anche perché si sentiva di tutto dagli spalti: ci sembrava di essere gladiatori del Colosseo».

Tra l’altro, neanche la giustizia sportiva può intervenire, visto che non si trattava di una partita di campionato ma di un torneo amichevole. Quindi la Federazione non può comminare sanzioni e squalifiche: « L’episodio resta comunque gravissimo: il video parla da solo». Toti guarda anche il lato positivo: «Le immagini mostrano che nessuno dei nostri ragazzi ha partecipato alla rissa: è una soddisfazione, significa che l’educazione data dai genitori e dagli allenatori fa la differenza. Si dovrebbe parlare di più del grande lavoro che si fa nelle società amatoriali e giovanili, non solo pensare ai grandi campioni della serie A».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo