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Riso, Coldiretti Piemonte: “Imprese in difficoltà, subito un tavolo di crisi”

La Coldiretti Piemonte lancia l’allarme e chiede l’apertura urgente di un tavolo di crisi sul riso. “Le aziende risicole del Piemonte continuano a vivere una situazione insostenibile, di forte incertezza e precarietà”, lamenta la Coldiretti attraverso una nota firmata dal presidente regionale Delia Revelli e dal presidente di Vercelli e Biella con delega al settore risicolo, Paolo Dellarole. “Per questo chiediamo all’assessore regionale Ferrero di aprire con urgenza un tavolo di crisi. La campagna di trebbiatura del riso sta per volgere al termine, mentre permane la conclamata stagnazione del mercato a cui si aggiungono le continue importazioni che fanno registrare un +34% dalla Thailandia e l’aumento del 346% degli arrivi dal Vietnam: mai così tanto riso straniero è arrivato in Europa come nel 2016″.

IL PIEMONTE E’ LA REALTA’ RISICOLA PIU’ IMPORTANTE D’ITALIA
“Bisogna al più presto fare il punto sulle criticità – conclude la nota di Coldiretti, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa – e trovare quelle formule idonee per poter fornire ai nostri imprenditori risicoli delle concrete traiettorie di futuro. Con una superficie complessiva di oltre 116 mila ettari, 1.100 aziende ed una produzione di 8 milioni di quintali il Piemonte è la realtà risicola italiana più importante che dobbiamo salvaguardare”.

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