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Il Borghese

Riscopriamo i negozi sotto casa

Forza, da domani possiamo prenderci una rivincita sul web e sul e-commerce. Ci sono i saldi. E i buoni affari li abbiamo sotto casa. Ricordo che mia madre, assai nota in famiglia per la sua parsimonia, mi faceva trovare una piccola busta sotto l’albero di Natale con qualche banconota e un consiglio: «conservale per i saldi». Ai tempi era un rito girovagare per i negozi a caccia di un buon affare con la certezza di aver risparmiato. Poi, un po’ per la crisi che cominciava a serpeggiare e un po’ per il fiorire delle “svendite”, i saldi farlocchi si sono moltiplicati. E l’entusiasmo si è un po’ raffreddato soprattutto quando il “Brack Friday” ci ha fatti sentire dei pesciolini da prendere all’amo, bersagliati dall’e-commerce e dai super sconti promessi dalle grandi multinazionali. Domani dunque l’occasione è da non perdere soprattutto per chi rispetta i negozi sotto casa, il vero made in Italy e va ancora alla ricerca della qualità di un capo d’abbigliamento, di una scarpa solida e alla moda, di una borsa in vera pelle cucita con perizia. Confesercenti e Ascom ci dicono che è prevista una spesa media per famiglia di circa 280 euro e non negano di aspettarsi molto dai turisti che, grazie a Dio, sono in crescita. Non solo, secondo i calcoli quasi il 40 per cento dei torinesi sembra pronto a seguire i consigli di mia madre e ad acquistare in questi giorni inseguendo un buon affare ma con attenzione al prezzo e alla qualità della merce. Io seguirò l’onda per due buoni motivi: sostenere il piccolo commercio e per contrastare i colossi del web che la fanno da padroni e pagano tasse ridicole. Ne approfitto per un consiglio, cari lettori: se non vogliamo ritrovarci in una città costellata da negozi chiusi, ricominciamo a fare la spesa sotto casa per riscoprire i nostri quartieri e il calore di chi ci accoglie ancora con un sorriso.

fossati@cronacaqui.it

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