Cronaca
IL CASO

Malore durante l’immersione. «La maschera era difettosa»

Un professore d’orchestra del Regio ha rischiato di morire in mare

Ha rischiato di morire facendo snorkeling nei Paesi Arabi e sostiene che la colpa sia di una maschera subacquea, la Easybreath, acquistata da Decathlon a Grugliasco. Per questo motivo Ranieri Paluselli, timpanista 54enne del Teatro Regio di Torino, si è rivolto allo studio legale Ambrosio e Commodo e ha diffidato la multinazionale. “Abbiamo chiesto un risarcimento per il danno da pericolo di vita”, hanno specificato gli avvocati Ludovica e Renato Ambrosio.

HA PERSO CONOSCENZA
Il 26 luglio ci sarà la mediazione che, se non dovesse andare a buon fine, darebbe il via a una causa civile. L’uomo, il 14 settembre 2017, si trovava a Mascate, capitale portuale dell’Oman, per la prima dell’Aida e in mattinata, con gli altri musicisti, ha fatto snorkeling nell’Oceano Indiano. Forse – questo almeno è quanto sostiene Paluselli – a causa di un difetto della maschera, acquistata pochi giorni prima, non è più riuscito a respirare e ha perso conoscenza.

MI SONO ADDORMENTATO SENZA ACCORGERMENE
Paluselli ha raccontato di aver indossato la nuova maschera, un modello innovativo che copre completamente il viso e permette di respirare attraverso un boccaglio centrale, e di essersi tuffato in acqua. Qualcosa, però, è andato storto. E il 54enne ha perso i sensi. “Mi sono praticamente addormentato senza accorgermene”, ha raccontato. Soccorso dai colleghi, il musicista è stato trasportato in ospedale.

IL RACCONTO DI UN TESTIMONE
“Ero tornato sulla barca, quando ho sentito urlare. Ranieri galleggiava immobile, con il viso rivolto verso il fondale, privo di sensi. Non si muoveva, aveva perso conoscenza”. Ha raccontato Atos Canestrelli, contrabbassista del Regio di Torino, ricordando l’incidente del collega. “Gli abbiamo praticato la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco – ha riferito ancora l’uomo nel suo racconto – Poi sono arrivati i soccorsi. Pensavamo fosse spacciato. Sono convinto che quella maschera non funzionasse correttamente”. Trasportato in ospedale, Ranieri ha ripreso conoscenza solo 24 ore dopo l’incidente. “La maschera era difettosa”, ribadisce ancora Atos.

LA VERSIONE DI DECATHLON
Secondo i periti di Decathlon, invece, l’attrezzatura non presenta alcun difetto. “La maschera era nuova e probabilmente non era idonea – ribattono ancora gli avvocati del timpanista – Chiediamo maggiore attenzione nella vendita di questo prodotto, che per qualcuno può rivelarsi una trappola mortale. Il nostro cliente è stato fortunato, avrebbe potuto morire. Ha una capacità polmonare ridotta a causa di una scogliosi molto marcata. Aveva già fatto snorkeling e non era mai successo nulla: probabilmente questo tipo di maschera non era adatta a lui”.

RANIERI DELLO SNORKELING NON VUOLE PIU’ SENTIR PARLARE
Ranieri dello snorekling non ne vuole più sapere. “Sono stato fortunato – dice – Non solo sono ancora vivo, ma sono stato soccorso in tempo. Sarebbero bastati pochi minuti in più per riportare danni cerebrali”.

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