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Cronaca
IL FATTO

Riqualificazione Valentino e biblioteca: «Con i rincari costa 20 milioni in più»

Decreto Sostegni: 80 milioni per Torino. Lo Russo: «Potenzieremo il progetto del Teatro Nuovo»

Il Decreto Sostegni del governo ha previsto 80 milioni per la nostra città. Parte di questi fondi però dovranno far fronte ai rincari folli dei prezzi delle materie prime. Tra i progetti finanziati con tale cifra ci saranno la riqualificazione del parco del Valentino, progetto finanziato con 100 milioni del Pnrr che prevede la riqualificazione di Torino Esposizioni con la nuova Biblioteca civica centrale, il recupero del Teatro Nuovo, interventi sul Borgo Medievale e il ritorno della viabilità sul Po. Interventi che costeranno ben 20 milioni in più rispetto a quanto stabilito in passato per colpa del caro materiali.

«La locazione di questi fondi è quella di andare ad aiutare le operazioni nell’ambito del Recovery dal punto di vista o di nuova progettualità o di progetti che possono essere ulteriormente ampliati o finanziati, quindi una parte di questi 80 milioni che stiamo definendo andrà a compensare il caro materiali che ha prodotto un cambio del quadro economico del costo del Valentino e ad aggiungere ulteriori interventi all’interno del Teatro Nuovo». Lo ha affermato ieri il sindaco Lo Russo intervistato a margine della conferenza di presentazione del protocollo d’intesa siglato tra Comune e Compagnia di San Paolo.

«Con il rincaro delle materie prime – ha sottolineato il primo cittadino – il costo dell’operazione al Valentino e la realizzazione della Biblioteca civica a Torino Esposizioni costerà circa 120 milioni, ossia 20 in più dei 100 previsti». «E’ la combinazione di due fattori – ha spiegato Lo Russo – il primo è il caro materiali che sta agendo direttamente sulle gare, come quella del passante che ha visto l’impresa interrompere i lavori. Ma tutto sommato queste risorse possono prevede però un salto di qualità». Come nel caso della riqualificazione del Teatro Nuovo che verrà potenziata con parte degli 80mila euro in arrivo dal governo: «C’è una progettualità che riguarda la modalità scelta, ossia l’appalto integrato: la stazione appaltante Scr manderà a gara l’esecutivo coi lavori, su modello della Linea 2, e sulla base di questo l’intervento sul teatro verrà ampliato». I tempi si allungheranno? «No, al contrario – ha sottolineato Lo Russo -, l’idea è quella di procedere parallelamente nei diversi cantieri, sia per quanto riguarda la rifunzionalizzazione dell’aula Giovanni Agnelli dove verrà localizzata la biblioteca civica centrale, sia per il potenziamento del Teatro Nuovo».

Gli 80 milioni fanno parte dei 650 previsti dal governo per le città sopra i 500mila abitanti. A beneficiante sono sei città. Oltre a Torino, anche Roma, Milano, Napoli, Genova e Palermo.

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