giulia guazzora
Politica
UN CANDIDATO AL GIORNO

«Ripartire subito dalla sanità. Un punto tamponi e vaccini»

Giulia Guazzora, in lizza per il centrosinistra a San Mauro

A San Mauro, il candidato sindaco del centrosinistra sarà Giulia Guazzora. Vincitrice della primarie a giugno, scenderà in campo con il sostegno del Partito Democratico e delle civiche Giulia Guazzora Sindaca e Impegno per San Mauro (la lista dell’ex sindaco Ugo Dallolio). Per lei si tratta della seconda esperienza nel mondo della politica locale, ha ricoperto, infatti, l’incarico di assessore alla Cultura, proprio nella giunta del sindaco uscente Marco Bongiovanni (M5S), dall’aprile del 2018 all’ottobre del 2020.

Perché ha deciso di candidarsi e perché gli elettori dovrebbero scegliere lei?
Ho deciso di candidarmi per un senso di riconoscenza per la mia città per quello che ho ricevuto durante il mio mandato di assessore. In questo momento storico chi può deve fare la propria parte.

Cosa le piace di San Mauro?
Mi piace moltissimo il suo paesaggio e mi piacciono moltissimo le sue persone, la capacità di fare rete, essere vicino. È stato dimostrato anche durante la pandemia, le singole persone si sono aiutate tra loro. Dal punto di vista fisico e geografico apprezzo moltissimo la collina.

E invece cosa non le piace?
Non mi piace aver creduto poco in sé stessa, nel corso di questi anni non è riuscito ad uscire dal limbo della cittadina a metà tra Torino e Settimo invece deve poter mostrare la propria identità e le sue caratteristiche.

Come ha amministrato la giunta del sindaco uscente Marco Bongiovanni?
Negli ultimi mesi sono arrivati risultati in più, ci sono cose positive che andranno valorizzati, penso al progetto per rivitalizzare i boschi. Ci sono state carenze, però, tipiche di tutto il mandato nella gestione della macchina amministrativa. C’è stato anche poco senso istituzionale nei confronti non solo della propria città ma anche verso altri enti. Parliamo poi della carenza sanitaria: non c’è stato un punto tamponi o per i vaccini a San Mauro.

Un provvedimento da fare nei primi 100 giorni? O qualcosa su cui concentrarsi da subito?
Sicuramente ripartirei dal piano sanitario, forse queste non saranno le ultime dosi di vaccino quindi occorre ripartire da un sistema territoriale locale sanitario. Serve un punto tamponi, uno vaccinale ma anche un ragionamento più ampio per fronteggiare le emergenze dei prossimi mesi.

Cosa manca a San Mauro?
Manca un punto di aggregazione in cui la città possa ritrovarsi in forma associativa, manca un punto che i nostri giovani possano prendere a riferimento anziché andare in altri comuni. Manca anche una struttura sportiva, le richieste sono superiori all’offerta e manca un modus di valorizzazione del territorio: penso alla collina, i sentieri, la Pulcherada, tutte bellezze che non sono conosciute.

Come valuta la nuova organizzazione dei trasporti che ha portato più servizi in Pragranda ma ha tolto il 57 da via Mezzaluna?
Ci sono aspetti positivi e non vanno negati, non vorrei togliere da una parte e aggiungere da un’altra ma serve tempo per dare una valutazione, aspettiamo la riapertura delle scuole, sentiamo le persone e capiremo insieme. Il fatto, però, di non essere collegati con Stura, le difficoltà per le persone di via Mezzaluna o via 25 aprile di raggiungere il Giovanni Bosco sono questioni da approfondire. Delle carenze, però, ci sono.

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