osservatorio tav
Cronaca
VAL DI SUSA

Riparte l’Osservatorio Tav: «Opera non in discussione»

Nella prima riunione dopo più di due anni esclusa la revisione del progetto

L’Osservatorio Tav torna a riunirsi dopo oltre due anni e fa il punto sull’opera avviata addirittura nel 2006. Ma guai a parlare di revisioni del progetto della Torino-Lione, come chiedevano l’Unione montana Valle Susa e i comuni di Rivalta e Avigliana: «È una decisione presa, che non si discute» chiude qualsiasi discorso l’assessore regionale ai trasporti, Marco Gabusi.

All’apertura dell’incontro ha parlato anche il sindaco, Stefano Lo Russo, che ha riportato Torino all’interno dell’Osservatorio: «L’infrastruttura va fatta nel rispetto del territorio e dell’ambiente, garantendo diritti e il riconoscimento del disagio delle comunità locali. Ma ricordiamo che parliamo di una ferrovia necessaria per lo sviluppo futuro, che collegherà in modo sostenibile persone e merci, sposterà il trasporto dalla gomma alla rotaia e ridurrà le emissioni in un periodo di grande emergenza climatica. Forse ce lo siamo dimenticati in questi anni di discussione». In quest’ottica, Lo Russo applaude alla scelta del commissario Calogero Mauceri di creare sei tavoli di lavoro tematici, tra cui uno sul tema della legalità che sarà coordinato da Antonio Rinaudo, l’ex magistrato che ha firmato molte inchieste legate alla Tav: «Puntiamo sulla sostenibilità dei cantieri, sulla soluzione del nodo di Torino e sulle opere compensative per 52 milioni di euro, da discutere con gli amministratori del territorio – riflette Mauceri – Credo che ci sia disponibilità al confronto e tanta voglia di partecipare, anche in modo critico». In realtà gli amministratori di Avigliana, Rivalta e dell’Unione montana Valle Susa sostengono, al contrario di Lo Russo, che l’opera sia superata e da ridiscutere: «Al contrario, la decisione sulla Tav è ampiamente presa – replica Gabusi – I Governi e l’Europa l’hanno confermata e quindi si prosegue. Anche nel nostro Paese, ogni tanto, le opere si fanno. Anche se con lentezza».

A proposito, a che punto è la costruzione dopo 16 anni di pochi lavori e molte polemiche? «Ci sono tre cantieri avviati sul versante italiano, con gli altri lotti in fase di progettazione definitiva – rispondono Mauceri e l’architetto Mario Virano, direttore generale di Telt, la società italofrancese che segue la Torino-Lione – Sulla parte francese è già stato appaltato il 100% dei lavori, ora andiamo avanti con la parte italiana. In tutto sono coinvolti 1.200 lavoratori». Su questo punto interviene l’assessore regionale Elena Chiorino, che rivendica una delibera approvata proprio ieri in giunta: «Firmeremo un accordo con Telt per garantire formazione e sbocchi lavorativi a livello locale, anche per la gestione della linea nei prossimi decenni».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo