OspedaleValdese
News
TORRE PELLICE

Rinasce l’ex ospedale Valdese: ambulatori e 10 medici di base

La struttura di via Gay per malati cronici e servizi di prima assistenza

I timori che fosse abbandonato al suo destino erano molti, ma da ieri l’ex ospedale valdese di Torre Pellice è rinato: è stata infatti inaugurata la Casa della salute, che riempie i locali del presidio sanitario di via Gay 34. Un complesso di tre edifici, che d’ora in poi «fornirà una sorta di prima assistenza e seguirà i malati cronici nel loro percorso di cura».

La struttura è al servizio di quello che era l’ex distretto sanitario della Val Pellice, che raggruppa nove Comuni (Torre Pellice, Luserna San Giovanni, Villar Pellice, Bobbio Pellice, Lusernetta, Angrogna, Bricherasio, Rorà e Bibiana), per un totale di 23mila persone, e lavora a stretto contatto con i 15 medici di base del territorio.

All’inaugurazione di ieri, oltre a diversi esponenti dell’Asl To3, tra cui il direttore generale Flavio Boraso, erano presenti diversi sindaci della zona, oltre al padrone di casa Marco Cogno, e l’assessore regionale Antonio Saitta, che ha spiegato la funzione strategica delle Case della salute: un presidio territoriale con obiettivi e prestazioni diverse da quelle ospedaliere.

Torre Pellice segue gli esempi di Pianezza, Borgaretto, Vigone, Cumiana, Giaveno ed Avigliana. Gli abitanti del territorio hanno a disposizione una serie di ambulatori specialistici per visite: cardiologia, chirurgia, dermatologia. Ma anche una serie di servizi come logopedia o neuropsichiatria infantile.

Inoltre è attivo un ambulatorio infermieristico di medicina di iniziativa, dove sono i medici e il personale sanitario a monitorare attivamente i pazienti affetti da patologie croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Inoltre 10 dei 15 medici di zona hanno aderito al progetto pilota aziendale di deprescrizione e riconciliazione terapeutica, che è il primo in Italia ed è coordinato dalla dottoressa Simonetta Miozzo: lo scopo è individuare assunzioni di farmaci inadeguate per durata, dosaggio e interazione, e rimodulare quindi le terapie, per prevenire le interazioni pericolose.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo