Schermata 2017-07-04 alle 07.59.56
News
VIA SCOTELLARO

I rifiuti sommergono l’altare. Sfregiata la Vergine dell’Atc

L’area trasformata in discarica: scomparsa anche la statua

Dove in passato si trovavano un bel giardino e un santuario, con all’interno una piccola Madonna, oggi ci sono solo più rifiuti e masserizie. E tanto degrado. L’incredibile declino di molte aree verdi della città non ha risparmiato nemmeno i terreni, di proprietà di Atc, di via Scotellaro, nel quartiere Rebaudengo. L’altare innalzato alla Vergine delle popolari, simile a quello di altri condomini, è sparito nel nulla, tanto che nemmeno addentrandosi tra le piante e la fitta vegetazione si riesce a vederne l’ombra.

Qualcuno, intrufolandosi in quella giungla, l’ha forse fatto sparire, approfittando della confusione. L’erba è poi cresciuta a dismisura e al posto di santi e fedeli sono comparsi materassi, sedie e sacchi con vestiti. Apparentemente persino in buono stato, come se appartenessero a qualche clochard di zona. «Sono almeno due i punti malridotti – dichiara il consigliere della Lega Nord della circoscrizione Sei, Enrico Scagliotti -. In questo stato di cose bisogna persino tenere conto del proliferare di bisce o di ratti. Attirati dai cattivi odori e dai rifiuti».

Le aree verdi, come quella di via Scotellaro, facevano parte di un unico lotto su cui sono state edificate le case popolari di molti quartieri. Oggi, a causa delle poche risorse disponibili, l’Agenzia non può rimetterle in sesto e dunque prendersene cura, come vorrebbero i residenti. «In qualche caso – spiegano da corso Dante – è stato proposto di metterle a disposizione degli inquilini in comodato d’uso gratuito, per farci un orto oppure un giardino. In modo che possano essere i cittadini stessi a prendersene cura». La situazione di via Scotellaro è stata segnalata ad Atc che nelle scorse ha fatto un sopralluogo constatando la presenza di masserizie. Nei prossimi giorni verrà incaricata una ditta specializzata che si occuperà della pulizia dell’area.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo