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Cultura
IL FATTO

Riaprono le anagrafi in periferia. Ma soltanto 2 giorni a settimana

Tornano in servizio, dalle 9 alle 15, i centri di piazza Astengo 7 e via Leoncavallo 17

Per anni la porta sprangata dell’anagrafe di Falchera è stata il simbolo dell’abbandono delle periferie. I residenti ne hanno chiesto a più riprese la riapertura e lunedì, finalmente, potranno vedere i frutti dell’attesa. L’anagrafe sarà aperta il lunedì e il martedì, dalle 9 alle 15 e potranno usufruirne unicamente i residenti della zona, prenotando tramite i furgoncini dell’anagrafe itinerante. Sempre in Circoscrizione Sei, torna in servizio anche la sede di via Leoncavallo 17 (mercoledì e giovedì, sempre dalle 9 alle 15).

«Ci siamo posti due grandi obiettivi: recuperare le pratiche arretrate e riaprire i servizi di prossimità al cittadino» spiega il sindaco Stefano Lo Russo, annunciando la riapertura delle due sedi anagrafiche. Poco meno di un anno fa, il primo cittadino era stato in piazza Astengo insieme al segretario dei dem Enrico Letta, durante la campagna elettorale. I due avevano promesso la riapertura della struttura e ora dalle parole si passa ai fatti. «E’ una vittoria di tutto il territorio, seppur due giorni alla settimana non siano ancora sufficienti. In ogni caso un buon punto di partenza» commenta il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto.

«Si tratta del primo passo di una revisione più ampia dei servizi di prossimità, che interesserà in particolar modo anche le biblioteche civiche» spiega il sindaco e si concentra sulle pratiche ancora da smaltire. «Abbiamo ereditato 34mila carte d’identità arretrate – sottolinea -. Sono un numero enorme, ma siamo riusciti in questi mesi a dimezzarlo. L’obiettivo, entro la fine del 2022, è di riuscire a tornare a tempi di rilascio normali».

Al momento, vengono emesse giornalmente circa 500 carte d’identità al giorno, fa sapere l’assessore con delega ai Servizi Anagrafici, Francesco Tresso. Di queste, circa 200 fanno ancora pare del grande mucchio degli arretrati. «Puntiamo, a regime, a farne 500 nuove ogni giorno» spiega ancora Tresso, che sogna un sistema in cui i cittadini vengano informati in prossimità della scadenza del documento della necessità di rinnovo. «Al momento, abbiamo meno di 14mila carte d’identità ancora da lavorare» fa sapere l’assessore. L’obiettivo sembra essere a portata di mano. In programma anche la riapertura della sede anagrafica di via De Sanctis e corso Spezia.

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