Non ha rispettato le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza

Revocato l’affidamento in prova, l’imprenditore pinerolese Elmo Bianciotto finisce in carcere

Già condannato per reati fiscali e fallimentari, nei suoi confronti la Finanza aveva già provveduto alla confisca di beni per un valore di 3,5 milioni di euro

Revocato l'affidamento in prova, l'imprenditore Elmo Bianciotto finisce in carcere: non ha rispettato le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza

Il Tribunale di Sorveglianza di Torino ha revocato l’affidamento in prova a Elmo Bianciotto, noto imprenditore pinerolese già condannato nel 2017 per reati fiscali e fallimentari. Nei suoi confronti la guardia di Finanza aveva già provveduto alla confisca di beni per un valore di 3,5 milioni di euro. L’imprenditore, condannato a tre anni di carcere, aveva ottenuto l’ammissione all’affidamento in prova.

PRESCRIZIONI NON RISPETTATE
Le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza imponevano, tra l’altro, il divieto di allontanamento dalla provincia di residenza, l’obbligo di permanenza presso la sua abitazione nelle ore notturne, l’astensione dalla commissione di ulteriori reati e l’impegno a risarcire il danno patito dalle casse erariali in esito alle sue condotte criminose. Prescrizioni queste, come accertato dalle indagini dei finanzieri del Gruppo Orbassano, disattese dal Bianciotto. L’uomo è stato quindi condotto in carcere.

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