petrachi
Sport
I due dirigenti del Toro discutono il rinnovo

RETROSCENA. Petrachi va in scadenza. Fa gola anche all’estero, Cairo offre un triennale

Oltre ai centocinquanta milioni di plusvalenze ha scoperto talenti e portato in granata Belotti

All’estero, compresa una big del calcio europeo, guardano con grande interesse al lavoro svolto in questi anni dal direttore sportivo Gianluca Petrachi al Torino, a maggior ragione ora, che il dirigente più longevo dell’era Cairo andrà a scadenza di contratto nel giugno 2018. Da uomo di mercato, a uomo al centro del mercato. Perché si sa, anche i dirigenti più bravi (la scorsa estate è stato premiato come migliore direttore sportivo della serie A) hanno il loro calciomercato. Ed esattamente come funziona per i calciatori, così funziona per i dirigenti. E da gennaio il direttore sportivo granata è libero di accordarsi con un’altra società. D’altronde i corteggiatori, con tanto di offerte allettanti (anche in Italia), non gli mancano. E il presidente Cairo? Non ha alcuna intenzione di liberarsi di uno dei suoi uomini più fidati (e stimati), di uno che è riuscito ad abbinare i risultati sportivi alle esigenze di bilancio della società granata, riuscendo a portare nelle casse di via dell’Arcivescovado in questi ultimi 5 anni plusvalenze per 150 milioni di euro, più di 20 dei quali arrivati dalla cessione di Zappacosta al Chelsea.

LA PRIMA INTUIZIONE

Arrivato nell’ormai lontano dicembre 2009, dopo gli alti e bassi della serie B, la prima grande intuizione di Petrachi – dopo quella di Danilo D’Ambrosio, oggi punto fermo dell’Inter e della Nazionale, sotto la Mole – è stata quella di portare a Torino un allenatore che conosceva bene fin dai tempi in cui era stato suo direttore sportivo a Pisa. Stiamo parlando d el l’attuale commissario tecnico dell’It al ia Giampiero Ventura. Sul mercato vanno menzionati l’arrivo di ragazzi come Glik e Darmian, prima. Poi Cerci, Immobile. Le scoperte di due giocatori come Maksimovic e Bruno Peres. Tutti talenti che assemblati nell’arco degli anni hanno consentito alla squadra granata di arrivare a calcare – dopo un lungo periodo di assenza – i palcoscenici internazionali come quelli dell’Europa League e a centrare imprese come quelle ottenute contro l’Athletic Bilbao. L’ultima intuizione in ordine di tempo è stata quella di portare da Palermo a Torino, Andrea Belotti, oggi per tutti mister 100 milioni. Messo da parte in Sicilia, Petrachi è stato abile a cogliere la palla al balzo, convincendo il Gallo a vestirsi di granata, per 7,5 milioni di euro, una cifra che a ripensarci oggi, appare irrisoriarispetto al valore reale dell’attaccante granata.

LA TRATTATIVA

I contatti tra Cairo e Petrachi – naturalmente sono giornalieri. Ma proprio ad ottobre, come è già accaduto due anni fa quando il ds firmò insieme a Ventura, è cominciata la trattativa per il rinnovo del contratto del direttore sportivo granata. La proposta che Cairo ha messo sul piatto è un rinnovo triennale (adesso guadagna intorno ai 600mila euro a stagione) con scadenza fissata al 2021. Ma l’intesa tra le parti sulle cifra è ancora distante. Uno dei direttori sportivi più bravi in Italia dopo tanta gavetta merita di essere premiato e trattato come se fosse un top player.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo