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Cronaca
Blitz nel quartier generale dello spaccio

Retata a San Salvario: pusher in manette e controlli nei negozi

Blindati, agenti e cani anti-droga a caccia di spacciatori. Come in un film, le strade del quartiere invase dalla polizia

Mezzi blindati, volanti, cani antidroga, poliziotti a decine nelle vie e sotto i portici. Un tranquillo mercoledì mattina a San Salvario è stato improvvisamente sconvolto da un maxi-blitz della polizia, che si è concluso con un uomo in manette e il ritrovamento di sostanze stupefacenti: s’ipotizzano centinaia di “palline” di cocaina ed eroina, che ieri pomeriggio sono state subito portate ad analizzare dagli agenti. Il tutto, sotto gli sguardi sbigottiti dei passanti, catapultati in pieno giorno in una scena quasi da film. Una retata estiva inusuale, vista l’ora, dato che nella maggior parte dei casi i blitz nei quartieri avvengono di notte. E invece, questa volta i poliziotti sono arrivati di giorno.

All’attività di ieri mattina a San Salvario hanno partecipato agenti del Commissariato Nizza e della Squadra mobile, con il supporto delle unità cinofile.

Parcheggiati i loro mezzi e sguinzagliato il pastore tedesco Naik, gli agenti hanno percorso le vie principali dello spaccio di San Salvario: via Saluzzo, via Berthollet, via Belfiore, i portici di via Nizza. Ispezionando i negozi, tra cui un internet point di via Saluzzo 7/B, alla ricerca di narcosale nascoste, droga e ovviamente pusher: «Bisogna aprire tutti i computer e guardarci dentro» intima ai colleghi uno dei poliziotti, convinto che la sostanza sia nascosta tra chip e circuiti. Alla fine, un presunto spacciatore centrafricano è stato preso. In evidente sovrappeso, jeans corti e maglietta azzurra dell’Italia, il pusher è stato portato in macchina da due agenti mentre altri recuperavano la droga: un paio di sacchetti con dentro un centinaio di “palline”, probabilmente di cocaina ed eroina arrivata chissà come in via Saluzzo. Di cosa si tratti nello specifico saranno le analisi già avviate nel pomeriggio di ieri dalla polizia. Di certo il cane Naik si è preso un bel premio per avere scovato quei sacchetti e averli segnalati ai suoi “colleghi” in divisa. Anche se il pastore tedesco non è nuovo a risultati di questo genere: un anno fa aveva trovato 84 chili di hashish in un vano nascosto di un furgone in Barriera di Milano. Ieri, intanto, in strada si formavano capannelli di residenti e i commercianti uscivano dai negozi, incuriositi dal trovarsi di fronte un tale dispiegamento di forze. La retata d’estate, sotto la luce del sole, ha sorpreso anche loro, che per un attimo hanno pensato di trovarsi in un film. Da tempo, però, abitanti e negozianti chiedevano più controlli da parte delle forze dell’ordine per contrastare lo spaccio nelle vie del loro quartiere.

Ma volanti e cinofili della polizia non si sono fermati a San Salvario, perché il blitz è scattato anche a Nizza Millefonti, con macchine e blindati parcheggiati davanti alla Facit, a pochi passi dal Palazzo del Lavoro. Anche qui, gli operatori sono andati a caccia di pusher e narcosale, in un’area particolarmente sensibile di Torino perché non distante da piazza Bengasi, diventata purtroppo la principale centrale dello spaccio dell’area sud della città.

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