Luigi e Gabriella Deambrosis
Cronaca
IL CASO DI MIRABELLO

Respinto il ricorso dei genitori-nonni: “la bimba può essere adottata”

La piccola, nata a Torino sette anni fa, dal 2013 non ha più contatti con i suoi genitori che furono accusati di averla abbandonata

La Corte d’Appello di Torino ha confermato lo stato di adottabilità della bimba che era stata allontanata dai “genitori-nonni” di Mirabello Monferrato (75 anni lui, 63 lei), in provincia di Alessandria, a pochi mesi dalla nascita. I giudici hanno, infatti, respinto il ricorso presentato da Luigi e Gabriella Deambrosis.

LA PICCOLA E’ GIA’ STATA ADOTTATA DA UN’ALTRA FAMIGLIA
Va detto che la piccola, venuta alla luce nell’aprile del 2010, all’ospedale Sant’Anna di Torino, è già stata adottata da un’altra famiglia, e dal 2013 non ha più alcun contatto con i suoi genitori naturali.

ACCUSATI DI ABBANDONO DI MINORE
La vicenda risale a sette anni fa quando il padre e la madre della piccola si ritrovarono, loro malgrado, nel calderone giudiziario con l’accusa di aver abbandonata la figlia. Luigi Deambrosis, infatti, fu accusato di aver lasciato la neonata che dormiva in auto, davanti casa, mentre lui entrava a scaldare il latte; la piccola si svegliò e una vicina chiamò i carabinieri. Da allora iniziarono i guai per la coppia di anziani genitori.

ASSOLTI CON FORMULA PIENA
Oltre all’allontanamento della bambina, infatti, i due subìrono anche la denuncia per abbandono di minore. Un’ accusa che la coppia di Mirabello ha sempre respinto con sdegno e dalla quale, successivamente, è stata assolta con formula piena. Nel frattempo, però, quel drammatico episodio ha dato origine alla catastrofe “affettiva” che si è trascinata, da allora, a suon di carte bollate, nelle aule di tribunale.

L’AVVOCATO INTENDE IMPUGNARE IL PROVVEDIMENTO
Il caso è stato discusso dalla sezione minorile della Corte d’appello per iniziativa della Cassazione, che aveva chiesto una nuova pronuncia dei giudici dopo aver cassato la sentenza di adottabilità (anche in considerazione del fatto che i due erano stati assolti dall’accusa di abbandono). L’avvocato della coppia, Adriana Boscagli, intende impugnare il provvedimento.

L’AVVOCATO: BISOGNERA’ SPIEGARE ALLA BIMBA PERCHE’ E’ STATA ALLONTANATA
“Certamente la sentenza tiene conto dello stato attuale della bimba, che vive con un’altra famiglia e dell’eventuale trauma conseguente alla separazione, ma prima o poi bisognerà spiegarle che i suoi genitori sono altri e come mai è stata allontanata da loro” ha detto l’avvocato Boscagli. “Confidavamo in una Corte più coraggiosa – ha aggiunto il legale – che considerasse i genitori naturali come una coppia assolutamente in grado di prendersene cura della bambina. Ora faremo ricorso in Cassazione”.

LO SFOGO DI CALDEROLI: ADOZIONI GAY SI, ANZIANI NO?
“Nelle scorse settimane i tribunali di Trento e Firenze, con sentenze che faranno giurisprudenza – è stato il commento del sen. Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord – hanno sancito che coppie di uomini omosessuali possono essere genitori di bambini pur in assenza di un legame biologico e pur essendo entrambi uno stesso sesso, privando fin da subito questi bambini delle distinte figure della mamma e del papà dandogli due mamme oppure due padri. Ora una corte d’appello, a Torino, toglie ogni residua speranza di poter riavere la propria figlia, respingendo il ricorso ad una coppia di genitori naturali cui la figlia era stata sottratta dopo una vicenda complicata e delicata, nata da una denuncia di abbandono in macchina della piccola per pochi minuti, accusa da cui poi erano stati scagionati in Tribunale, ma anche perché i due genitori, di età avanzata, secondo i giudici denotavano una sconcertante incapacità comunicativa che determina la mancanza di uno scambio di una corrente di sentimenti con la figlia”.

“SENTENZE SI RISPETTANO, MA QUALCOSA NON MI QUADRA”
“Le sentenze – prosegue Calderoli – si rispettano e non si commentano, ma non possiamo non rilevare che sulla base di queste sentenze una famiglia di genitori biologici si è vista portare via la propria figlia per un’accusa di abbandono risultata infondata e perché sostanzialmente ritenuti troppo vecchi per essere buoni genitori, mentre a uomini o donne omosessuali che non hanno alcun rapporto biologico con i bimbi vengono riconosciuti come genitori. A me qualcosa non quadra”.

 

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