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Varie aree sono al limite dell’inutilizzabile

REPORTAGE. Buche, malasosta, incroci pericolosi. Le ciclabili sono percorsi ad ostacoli

Il 70% degli studenti torinesi pensa che i tragitti riservati alle biciclette non siano sicuri

Asfalto dissestato, pavè pericolante, sanpietrini saltati, automobili e furgoni parcheggiati, nessun tipo di segnaletica.

Le piste ciclabili torinesi non invogliano certo a “diventare sostenibili”, munirsi di bicicletta e utilizzarla per andare a lavoro o all’università.

Lo ha dimostrato il sondaggio di GreenTo che ha rilevato come solo il 4% degli studenti si muova in bici. Un numero bassissimo dovuto alla percezione della sicurezza dei percorsi: il 70% di chi frequenta gli atenei torinesi pensa che siano pericolosi. E non ha tutti i torti.

A partire dal centro città per arrivare alle periferie, la situazione non cambia. In via Verdi, a due passi da Palazzo Nuovo, la pavimentazione in pavè è sconnessa e scivolosa, le pietre rotte.

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