Riparte dal Lingotto di Torino il tour di Matteo Renzi
News
AL VIA LA TRE GIORNI DI CAMPAGNA CONGRESSUALE

Pd, Renzi al Lingotto: “Non qui per ripartire, non ci siamo mai fermati”. LA DIRETTA

L’ex premier lancia la sfida da Torino: “Noi, unica alternativa al partito azienda da una parte e al partito algoritmo dall’altra”

“Non siamo qui per ripartire, perché non ci siamo mai fermati, non per motivarci perché siete più motivati di me, non siamo qui per cercare un titolo di giornale ma per discutere, dialogare, dividerci se serve”. Lo ha detto Matteo Renzi nel suo intervento al Lingotto di Torino dove l’ex premier si è recato ha aperto ufficialmente la “tre giorni” di campagna congressuale per “ripartire insieme”.

CON RENZI IN SALA ANCHE MARTINA, CHIAMPARINO E FASSINO
Matteo Renzi ha fatto il suo ingresso, poco dopo le 18, nel padiglione del Lingotto che per tre ospiterà la sua kermesse. Acconto a lui Maurizio Martina. Tra i primi a salutare l’ex premier Sergio Chiamparino e a seguire Piero Fassino. Molte le strette di mano e gli abbracci. A segnare l’avvio dei lavori l’Inno d’Italia. I presenti, secondo gli organizzatori, sono 2.000 e molti ancora fuori.

SIAMO UNICA ALTERNATIVA A PARTITO AZIENDA E PARTITO ALGORITMO 
“Chi spara contro questa comunità non fa male solo ai militanti ma indebolisce l’argine del sistema democratico del paese” ha affermato Renzi nel suo intervento rivendicando al Pd il ruolo di “unica alternativa al partito azienda da una parte e al partito algoritmo dall’altra”.

“SERVE PARTITO PENSANTE CON MAGGIORE COLLEGIALITÀ”
“Serve un partito, il Pd è l’unica alternativa al modello del doppio partito: partito azienda da una parte, partito algoritmo dall’altra” ha poi detto il candidato alla segreteria del Pd. “Dobbiamo fare meglio, dobbiamo migliorare il modello del Pd, abbiamo fatto degli errori – ha aggiunto Renzi -. Credo sia il tempo di un partito pensante, che sappia discutere, dialogare e che sia consapevole della propria forza, la necessità di maggiore collegialità è prioritaria”.

UE USATA PER IMPORRE RIFORME NON VOLUTE
“Per anni una parte delle elite dell’Italia ha considerato l’Europa lo strumento per convincere gli italiani riluttanti a fare riforme che altrimenti non avrebbero voluto fare. Ci sono stati premier che andavano in Europa con la giustificazione, come a scuola, premier tecnici animati da sentimento antipatriottico e antitaliano. Dicevano ce lo chiede l’Europa. Quella stagione ha migliorato forse i conti pubblici ma ha disintegrato l’idea di Europa dei padri fondatori: deve essere messa da parte” ha poi aggiunto l’ex premier.

FASSINO: DA QUI UN NUOVO INIZIO
“Questa tre giorni segnerà un nuovo inizio, abbiamo alle spalle tre mesi difficili, però oggi siamo pronti a ripartire con un progetto che mette al centro l’Italia, gli italiani le loro aspettative, le loro ansie le loro speranze”. Cosi Piero Fassino, in prima fila al Lingotto accanto alla moglie Anna. “Il Pd – ha aggiunto l’ex segretario – è l’unico partito che puo’ mettere in campo un progetto vero e Renzi dimostrerà che ha la forza e la determinazione per fare questo”.

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo