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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Regole bislacche

Due settimane fa è stato fotografato un turista che camminava da solo a 4000 metri sul ghiacciaio del Breithorn in scarpe da tennis, canottiera e braghette corte, senza corde e piccozza. Quel ghiacciaio è pericolosissimo, pieno di crepacci coperti da un sottile strato di neve indurita: se questa cede al peso ti inghiottono in un amen. Vestito da montagna puoi sperare, sempre che il crepaccio non sia troppo profondo, che i soccorsi entro due o tre ore ti trovino vivo e ti tirino fuori. Se sei in canottiera e bermuda crepi d’ipotermia in mezz’ora. Purtroppo l’alpinista puro è raro, e al gitante della domenica viene permesso qualsiasi itinerario e abbigliamento. In cambio gli viene proibito, sotto pena di multe salatissime, di raccogliere fiori, fragole, mirtilli, catturare farfalle, rane, lumache, persino di accendere un fuocherello per la barbecue. Anche per i funghi ci va il permesso, con quantità limitate e modalità precise. È curioso che mare e montagna abbiano proibizioni opposte. Nel mare il turista può raccogliere e pescare quasi tutto quel che vuole, ma se porta il cane in spiaggia o gioca a pallone, se fa il bagno con la bandiera rossa o va in windsurf senza giubbotto, se non ha i razzi e il salvagente sulla barchetta, multe della madonna. In montagna non puoi toccare praticamente nulla, ma in cambio ti lasciano andare dove, quando e come vuoi. Puoi avventurarti su un ghiacciaio coi mocassini, puoi partire di sera per i tremila in t-shirt senza portarti dietro neppure un golf, nessuno dice bà. Sarà perché i montanari, gente dura, sanno che ognuno è libero di rischiare la pelle come gli pare? Eppure i pescatori non mi sembrano gente tenera. Va a capire…
collino@cronacaqui.it

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