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Regio Opera Festival, in scena da stasera le star internazionali

Il violinista e la ballerina fanno coppia nella vita

Prima ballerina assoluta del Teatro Bolshoi di Mosca, la danzatrice ucraina Svetlana Yur’evna Zakharova si esibirà questa sera nel Cortile di Palazzo Arsenale, a partire dalle ore 20, in un “Pas de deux for Toes and Fingers” sulle note dell’Orchestra del Regio guidata dal celebre violinista e direttore d’orchestra russo Vadim Viktorovic Repin. Due grandi nomi, dunque, per la seconda parte del Regio Opera Festival, la rassegna estiva del teatro lirico torinese, ospitata nella suggestiva sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di via Arsenale 22, che dedica alla danza il cartellone di settembre. Lo spettacolo di questa sera, in replica anche sabato prossimo, sarà infatti seguito il 14, 15 e 17 settembre dal trittico “Alors on danse… !”, “L’uccello di fuoco”, “Boléro” e sarà messo in scena dal Béjart Ballet Lausanne.

Coppia sul palco e coppia nella vita, l’étoile ucraina e il virtuoso del violino, il russo Repin, – e questa volta Ucraina e Russia convivono perfettamente – proporranno uno spettacolo di grande bellezza in cui gli assoli di strabiliante difficoltà tecnica di Repin si fonderanno mirabilmente con la danza della Zakharova. Un dialogo tra note e movimento dove le note portano firme illustrissime. «La cosa cui più tengo in questo progetto – ha dichiarato Repin – è che il repertorio musicale sia di altissimo livello artistico». Ecco allora i brani di Paganini, Glazunov, Saint-Saëns, Händel, Frolov, Monteverdi, Massenet, Williams, mentre le coreografie sono di Marius Petipa e Asami Maki, Mauro Bigonzetti, Motoko Hirayama, Johan Kobborg. Mikhail Fokine.

Di quest’ultimo la Zakharova interpreterà la celeberrima “Morte del Cigno”, che rappresenta uno dei suoi cavalli di battaglia. Sul palco con la star della danza anche Mikhail Lobukhin e Vjaceslav Lopatin, Denis Savin e Artemy Belyakov. Nel 2016 a Genova al Teatro Carlo Felice la Zakharova ricevette il prestigioso Premio Tatiana Pavlova con la seguente motivazione: «Come il vento che muove le onde del mare, Svetlana danza sul palcoscenico, per rivelare a tutti il segreto della musica. Un dono di Dio, che comunica nella misteriosa grazia dei movimenti la bellezza e l’armonia dell’universo».

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