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Economia
IL REGIME FISCALE

Regime forfettario: quali sono i requisiti e a chi conviene

I requisiti per avvalersi della fiscalità semplificata.

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per le partite IVA individuali. Chi vi aderisce può beneficiare di una tassazione vantaggiosa con flat tax al 15%, oltre che di una serie di convenienti agevolazioni a livello contabile e fiscale.

Quando si avvia una nuova attività professionale o impresa è sempre consigliabile valutare se sia più conveniente adottare il regime cosiddetto “a forfait” o quello ordinario (con tassazione impostata su livelli progressivi).

I requisiti per avvalersi della fiscalità semplificata sono ben spiegati nella guida al regime forfettario consultabile sul blog di Danea. In particolare, possono accedervi i contribuenti che, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, percepiscono ricavi/compensi non oltre i 65mila euro annui. Al tempo stesso, la possibilità di accedere al regime agevolato è subordinata al mantenimento entro i 20mila euro lordi delle spese totali sostenute per compensare lavoratori dipendenti o collaboratori.

Dopo aver verificato di essere in possesso dei requisiti necessari, chi fosse interessato ad aprire una partita IVA forfettaria dovrebbe fare una breve analisi delle spese sostenute nel corso dello svolgimento della propria attività e della propria situazione familiare, al fine di verificare se la scelta di tale regime sia realmente vantaggiosa.

Accedere al regime forfettario è conveniente quanto più l’importo relativo alle spese sostenute si avvicina a quello risultante dall’applicazione del cosiddetto “coefficiente di redditività”. Per fare un esempio pratico, si pensi a un lavoratore autonomo che, in un anno, percepisce ricavi per 40.000 euro. Il suo reddito imponibile verrà calcolato applicando ai ricavi totali il coefficiente di redditività previsto per il suo codice Ateco.

Ipotizzando che tale coefficiente sia del 67%, il reddito imponibile che verrà effettivamente tassato è pari a 40.000*67%, ossia a 26.800 euro. Ciò significa che, nel complesso, le spese forfettarie sono quantificabili in 13.200 euro. Se le spese sostenute per la propria attività superassero di molto le spese forfettarie, scegliere il regime agevolato non sarebbe quindi molto conveniente, dal momento che tali spese in eccedenza non contribuirebbero alla diminuzione dell’imponibile.

Per quanto riguarda la situazione familiare, è bene accertarsi che questa non vada a vanificare i vantaggi del regime agevolato. Se si hanno uno o più figli e l’unico reddito percepito è quello legato alla partita IVA a forfait, si deve tenere in considerazione che non si avrebbe il diritto di beneficiare delle deduzioni/detrazioni Irpef dedicate a coloro i quali hanno figli a carico.

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