Regali di Natale (Depositphotos)
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Regali

I proverbi “dimmi con chi vai, quel che mangi, cosa leggi…” finiscono sempre col “…e ti dirò chi sei”. Vero o no che sia, una cosa dice molto di noi: i regali che facciamo. Di me direbbero che sono avaro, perché regalo poco, giusto qualcosa di utile (un libro o un indumento) ai parenti più stretti. Ma sbaglierebbero, perché io adoro le sorprese almeno quanto odio le feste obbligate. Dovermi divertire a data fissa, commuovermi a orologeria, sentirmi buono a scadenza, come uno yoghurt, mi dà fastidio. Quindi sono capace di arrivare a casa con fiori o regali inattesi in un giorno qualunque dell’anno. A Natale la gente dovrebbe regalare la cosa più preziosa che ha: il tempo. Nessuno sa quanto glie ne resta, per cui chi ve ne regala un po’ potrebbe farvi in teoria un regalo enorme. Quando muore un amico all’improvviso pensiamo sempre a quando l’abbiamo visto per l’ultima volta. E al funerale la frase più detta è proprio quella: “l’avevo visto solo la settimana scorsa” oppure: “meno male che l’ho visitato quand’era ancora lucido” oppure ancora (ma più ipocrita): “non lo vedevo da tempo, ma preferisco così, almeno lo ricorderò al suo meglio”. E allora per Natale regalate frasi. Parole. Sforzatevi di studiarne di vostre e personali, anche brevi, ma che s’attaglino solo a “quel” destinatario, non ad altri. Come “non ho ancora trovato un Grignolino come il tuo” oppure “stai meglio brizzolato di quando avevi i capelli rossi”. Un augurio che vi costringa a pensare, a donare un po’ del vostro tempo e non solo dei vostri soldi. Poi comprate anche qualcosa (magari dopo Natale, che costa meno) se no i negozianti mi odieranno. Così aggiungerete al dono la sorpresa.

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo