Reddito di Cittadinanza. Documentazione all?ufficio postale di via Carlo Freguglia
Economia
In attesa dell’approvazione della Manovra

Reddito di cittadinanza, via agli “abili al lavoro”: stop per uno su cinque

In Piemonte ne beneficiano oltre 170mila persone ma le erogazioni sono in calo da due mesi di seguito

Il governo si prepara a modificare e limitare l’accesso al Reddito di cittadinanza, – mentre continua in Piemonte il calo delle richieste e beneficiari per il secondo mese consecutivo, anche a ottobre, infatti, sono in calo i percettori del sussidio e della pensione di cittadinanza – e si calcola che, se verrà approvata la manovra, a perdere il sussidio sarà quasi un beneficiario su cinque.

515 euro al mese
A ottobre sono stati 57.951 i nuclei beneficiari rispetto ai 58.176 di settembre, per un totale di 106.302 persone coinvolte a fronte delle 106.957 del mese precedente. Una riduzione anomala rispetto a quella nazionale che, negli ultimi sessanta giorni, ha visto un leggero incremento, pur segnalandosi in diminuzione rispetto all’anno scorso. L’importo medio dell’assegno è di 515 euro al mese e dipende in gran parte da quante persone è composta ogni famiglia, da un minimo di 453 euro per i nuclei di una sola persona a un massimo di 738 euro per quelli con cinque componenti.

Abili al lavoro
Da qui, però, Agenzia Piemonte Lavoro e Regione stanno calcolando, secondo le bozze della nuova legge finanziaria, quanti potrebbero essere i beneficiari considerati “abili al lavoro” ai quali resterebbero soltanto più otto mesi di assegni garantiti. Si stima circa tra il 18 e il 20% – a fronte di una media nazionale del 27% secondo il ministero dell’Economia – degli attuali beneficiari tra 18 e 59 anni, poco più di 85mila persone. Ma un quadro più preciso si comincerà ad avere la prossima settimana.

Calano le richieste
Nel 2021 le famiglie che hanno ottenuto almeno una mensilità di Rdc o Pdc erano state 98.271, mentre nei primi dieci mesi dell’anno in corso il tota le è calato a 88.183 per oltre 170mila persone coinvolte. In proporzione si è ridotto anche il numero delle revoche: in dieci mesi a perdere il diritto sono già stati 12.915 nuclei familiari contro gli oltre 19mila dell’anno scorso. Nei primi dieci mesi del 2022 in Piemonte sono stati 67.626 i nuclei richiedenti il Rdc o la Pdc, il 5,2% del livello nazionale.

Primato al sud
Secondo i dati dell’Osservatorio dell’Inps la regione che “pesa” di più si conferma la Campania con 267.398 famiglie beneficiarie, pari al 20,7%. Quest’anno in Italia ci sono 2,47 milioni di persone che hanno ottenuto il reddito o la pensione di cittadinanza. Nel mese appena trascorso i nuclei beneficiari di questa misura sono stati 1,16 milioni (1,04 milioni per il Reddito e 122mila per la pensione). La platea dei percettori è composta da 2,18 milioni di cittadini italiani, 204mila extracomunitari con permesso di soggiorno Ue e 83mila cittadini europei. La distribuzione per aree geografiche vede 424mila persone beneficiarie al Nord, 327mila al Centro e 1,72 milioni nell’area Sud e Isole. Nel corso dei primi dieci mesi dell’anno, le revoche hanno riguardato 51 mila nuclei e le decadenze sono state 243mila. Nell’ultimo mese reddito e pensione di cittadinanza sono costati 606 milioni allo Stato, in linea con settembre, ma in calo rispetto ai mesi di luglio e agosto per un totale di 621 milioni di euro.

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