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FENOMENO “TOLO TOLO”

Record Zalone, fa 8,7 milioni al debutto

Maggiore incasso di sempre nella storia del cinema italiano per un film all’uscita

Luca Medici ce l’ha fatta, ancora una volta e meglio che mai. L’uomo che tutta Italia conosce con il nome d’arte Checco Zalone ha stabilito un nuovo incredibile record: nella prima giornata in sala, l’1 gennaio 2020, il suo esordio alla regia “Tolo Tolo” ha ottenuto circa 8.7 milioni di euro al botteghino, con oltre un milione e mezzo di spettatori. Anche Torino aspettava la commedia più discussa delle ultime settimane (e forse mesi): già da pochi minuti dopo mezzanotte e per tutta la prima giornata dell’anno lunghe file in tutti gli undici cinema che ospitano il film (spesso in più sale, fin dal mattino), per un totale di 20.389 spettatori e 157.300 euro di incassi.

Per fare un paragone sul singolo giorno: Capodanno 2020 ha registrato un totale di circa 32mila spettatori (quindi, cinque torinesi su otto ieri al cinema hanno scelto “Tolo Tolo”!), cifra di molto superiore ai 24mila complessivi di Capodanno 2019 (che vide primo in classifica il super-eroistico “Aquaman” con 4.554 spettatori).

È destino, quando si parla di Checco Zalone: prima ancora che di cinema (sulla qualità del film mai come questa volta il comico pugliese ha convinto davvero tutti i critici) bisogna parlare di numeri. Il precedente “Quo Vado”, già da record ai suoi tempi, a Torino nel primo giorno registrò 17.440 presenze (e a fine corsa furono 183.095 i concittadini che andarono a vedere il film e quasi 9.4 i milioni di italiani).

Gli esercenti cinematografici esultano: la crisi sembra alle spalle, e dopo un 2019 che ha chiuso con circa il 14% in più di incassi complessivi l’incredibile esordio di “Tolo Tolo” lascia sperare in un 2020 da record. Il passaparola sarà decisivo per provare a superare i 65 milioni circa totali di “Quo Vado”, ma in ogni caso saranno tanti i milioni che entreranno nelle casse dei cinema risanando un po’ il settore.

Luca Medici è protagonista, sceneggiatore (insieme alla novità più curiosa, Paolo Virzì), autore delle colonne sonore e per la prima volta anche regista di una storia che si rifà all’umorismo di Sordi e della commedia all’italiana, affrontando un tema rischioso come quello delle traversate dei migranti dall’Africa evitando patetismi e buoni sentimenti.

Certamente il successo così clamoroso di un singolo film porta qualche patimento alle altre uscite in sala: chi ha osato sfidare Checco Zalone ha raccolto molto poco, con i 276 torinesi spettatori dell’animato “Playmobil – The movie” e i 152 di Ken Loach con il rigoroso “Sorry we missed you”. Meglio è andata ai lavori più adatti al clima natalizio, come il “Pinocchio” di Matteo Garrone che ha chiuso al secondo posto il Capodanno (ma con meno di 2000 biglietti venduti, un decimo di “Tolo Tolo”).

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