IVREA

Il re delle notti liguri arrestato per stupro

Latitante da due anni, si era rifugiato in città con la fidanzata

Era uno dei re delle notti liguri, capace di fare le fortune di un locale notturno. Questo fino a quando non ha incontrato una torinese in vacanza ad Alassio e non ha avuto con lei un rapporto sessuale nel suo garage. Uno stupro, secondo quanto poi denunciato dalla ragazza, per il quale Gino “Bomba” Messina, 55 anni, è stato condannato a 5 anni e 11 mesi. Due anni fa, quando è arrivata la sentenza, lui era già sparito. È ricomparso a Ivrea, in compagnia della sua fidanzata, dove l’altro giorno è stato arrestato dalla Guardia di finanza.

Si è chiusa quindi a Ivrea una vicenda iniziata 10 anni fa nella città del Muretto, dove la vittima, una giovane russa residente a Torino, aveva denunciato di essere stata violentata in un garage. Gino Messina non aveva mai negato il rapporto sessuale ma aveva sempre sostenuto che lei era consenziente e aveva anche cercato di giustificare i graffi sul suo viso: «Lei è fidanzata – aveva detto – e a un certo punto si è pentita e mi ha aggredito».

La sua versione però non ha convinto i giudici, tanto che il 13 aprile di due anni fa dalla Cassazione è arrivata la condanna definitiva. Messina però non aveva aspettato di finire in carcere e si era dato alla macchia: in questi due anni è stato segnalato in Africa e in Francia ma alla fine è tornato in Italia per un lutto in famiglia. In casa, in un condominio alle porte di Ivrea, i militari hanno trovato anche documenti e contratti con i vari alias utilizzati durante la latitanza. La compagna (una giovane estone) è stata denunciata per favoreggiamento.

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