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LA GIUDIZIARIA

Il re dei manager lirici e il “sistema Graziosi”: la corruzione in scena

Il caso: cinque indagati per la vicenda del Teatro Regio

Appalti truccati, mazzette, carriere ingiuste e nepotismo, patti segreti e raccomandazioni illecite, che avrebbero favorito solo gli “amici”, a danno di tutto il sistema teatrale italiano, a partire dagli artisti. Quelli che, fino a ieri, erano soltanto sospetti, sono diventati avvisi di garanzia. La procura di Torino ha chiuso la prima grande indagine sul mondo del teatro dell’opera in Italia: quella del Teatro Regio.

I reati contestati dalla pm Elisa Buffa, coordinata da Enrica Gabetta, vanno dalla corruzione, alla concussione, dal traffico di influenze illecite alla turbativa d’asta.

Gli indagati sono cinque: l’ex sovrintendente William Graziosi, il corista Roberto Guenno, l’agente Alessandro Ariosi (titolare di società a Milano e Lugano), il manager esperto di marketing, Andrea Paolo Maulini e la consulente Priscilla Alessandrini, la quale, secondo la procura, avrebbe vinto in maniera irregolare appalti per decine di migliaia di euro a Torino.

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