L'ex premier Giuseppe Conte (Depositphotos)
Buonanotte

Rastrellamenti più magri

Pare che Conte, dopo essere diventato San Giuseppi, abbia intenzione di travestirsi anche da Gesù Rimbambino per farci un bel regalo natalizio: dopo averci spaventato con le regole restrittive sul Natale in famiglia, le toglierà o le mitigherà proprio nell’imminenza della Notte Santa, permettendo il sospirato congiungimento fra nonni, zii, figli e nipoti. Il cervellotico divieto di spostarsi fra comuni angosciava chi aveva i congiunti a poche centinaia di metri, ma in un comune diverso.

Il coprifuoco dalle 22 alle 7 terrorizzava quelli che, pur avendo anticipato il cenone alle 19, temevano di farsi sorprendere ancora sulla strada del ritorno. Il divieto di cene o pranzi con più di otto commensali impauriva le famiglie numerose: le spie del vicinato avevano già i cellulari pronti per filmare i ribelli. Lo Stato aveva preparato una task force di 70mila agenti per dar la caccia ai trasgressori, e per l’occasione erano state revisionate le gazzelle scassate che normalmente mancano nella lotta quotidiana alla criminalità. Pronti anche i droni e aggiustate le telecamere di strada rotte o malfunzionanti.

La multa da 3000 euro pendeva come una spada di Damocle sulle tasche già vuote degli italiani. Invece pare che tutto questo spiegamento degno della Gestapo sarà meno minaccioso, perché le regole saranno mitigate. Peccato. La nazione che da 75 anni venera la Resistenza perderà l’occasione di rievocarla nei fatti. Ai partigiani della libertà natalizia sarà scippato il gusto della trasgressione. Gli evasori intercomunali, i gappisti dei cenoni oversize non avranno il gusto di sfidare il fascismo governativo. Niente più guardie e ladri. Finirà tutto a tarallucci e spumante.

collino@cronacaqui.it

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